Guest
Ospite
useravatar
User Info

RITIRO DELLE TRUPPE: SOLO IN IRAQ?

Dal [b:p7n0xyej][color=red:p7n0xyej]Coordinamento Lombardo Nord/Sud del Mondo[/color:p7n0xyej][/b:p7n0xyej]
via Omodeo, 29  20151 Milano
tel.02/38002691- 02/26140345-fax 02/ 38002691 e mail: <!-- e --><a href="mailto:clnsm@bigfoot.com">clnsm@bigfoot.com</a><!-- e -->
____________________________________________________

carissimi,
in questi giorni deputati e senatori dovranno decidere  la permanenza o meno del contingente italiano in Afghanistan.

A nostro parere dobbiamo far sentire forte la voce del popolo della pace a
fianco dei deputati che sono per il ritiro dalla guerra.

Abbiamo preparato un fac-simile di messaggio da inviare agli indirizzi sotto
riportati . ( sono quelli che abbiamo trovato).

E' possibile anche inviare a singoli deputati seguendo questo schema:

--andare in <!-- w --><a class="postlink" href="http://www.camera.it">www.camera.it</a><!-- w -->  -- cliccare "organi parlamentari"
-- in basso a sinistra, trovate, i gruppi alla camera con il relativo
presidente (sul cui sito si trova l'immagine della busta dove si può
scrivere il messaggio).

[size=150:p7n0xyej][b:p7n0xyej]Facciamo sentire la nostra voce![/b:p7n0xyej][/size:p7n0xyej]

Per il coordinamento lombardo Nord sud del mondo
Amalia navoni

_________________________________________

INDIRIZZI a cui inviare il messaggio:
<!-- e --><a href="mailto:affariregionali@palazzochigi.it">affariregionali@palazzochigi.it</a><!-- e -->, <!-- e --><a href="mailto:programma@governo.it">programma@governo.it</a><!-- e -->, <!-- e --><a href="mailto:serep@pariopportunita.gov.it">serep@pariopportunita.gov.it</a><!-- e -->, <!-- e --><a href="mailto:riformeistituzionali@palazzochigi.it">riformeistituzionali@palazzochigi.it</a><!-- e -->, <!-- e --><a href="mailto:ministroperlafamiglia@governo.it">ministroperlafamiglia@governo.it</a><!-- e -->, <!-- e --><a href="mailto:cdr@esteri.it">cdr@esteri.it</a><!-- e -->, <!-- e --><a href="mailto:relazioni.pubblico@esteri.it">relazioni.pubblico@esteri.it</a><!-- e -->, <!-- e --><a href="mailto:ufficio.stampa@giustizia.it">ufficio.stampa@giustizia.it</a><!-- e -->, <!-- e --><a href="mailto:ufficio.stampa@tesoro.it">ufficio.stampa@tesoro.it</a><!-- e -->, <!-- e --><a href="mailto:coordinamento.portale@tesoro.it">coordinamento.portale@tesoro.it</a><!-- e -->, <!-- e --><a href="mailto:dpt.comist@finanze.it">dpt.comist@finanze.it</a><!-- e -->, <!-- e --><a href="mailto:segreteria.ministro@attivitaproduttive.gov.it">segreteria.ministro@attivitaproduttive.gov.it</a><!-- e -->,
<!-- e --><a href="mailto:ufficio.stampa@miur.it">ufficio.stampa@miur.it</a><!-- e -->, <!-- e --><a href="mailto:uffstampa@istruzione.it">uffstampa@istruzione.it</a><!-- e -->, <!-- e --><a href="mailto:info@mincomes.it">info@mincomes.it</a><!-- e -->, <!-- e --><a href="mailto:urp@mincomes.it">urp@mincomes.it</a><!-- e -->, <!-- e --><a href="mailto:urp@welfare.gov.it">urp@welfare.gov.it</a><!-- e -->, <!-- e --><a href="mailto:uffstampa@lavoro.gov.it">uffstampa@lavoro.gov.it</a><!-- e -->, <!-- e --><a href="mailto:segreteriaministroferrero@solidarietasociale.gov.it">segreteriaministroferrero@solidarietasociale.gov.it</a><!-- e -->, <!-- e --><a href="mailto:spi.ca@gabmin.difesa.it">spi.ca@gabmin.difesa.it</a><!-- e -->, <!-- e --><a href="mailto:pi@smd.difesa.it">pi@smd.difesa.it</a><!-- e -->, <!-- e --><a href="mailto:stampa@politicheagricole.it">stampa@politicheagricole.it</a><!-- e -->, <!-- e --><a href="mailto:mipabox@politicheagricole.it">mipabox@politicheagricole.it</a><!-- e -->, <!-- e --><a href="mailto:segr.ufficiostampa@minambiente.it">segr.ufficiostampa@minambiente.it</a><!-- e -->, <!-- e --><a href="mailto:ufficio.stampa@infrastrutturetrasporti.it">ufficio.stampa@infrastrutturetrasporti.it</a><!-- e -->, <!-- e --><a href="mailto:ufficiostampa@sanita.it">ufficiostampa@sanita.it</a><!-- e -->, <!-- e --><a href="mailto:ufficiostampa@beniculturali.it">ufficiostampa@beniculturali.it</a><!-- e -->, <!-- e --><a href="mailto:ufficio.stampa@comunicazioni.it">ufficio.stampa@comunicazioni.it</a><!-- e -->
_____________________________________________________

Gentile onorevole,

faccio parte di quel popolo che ha esposto le bandiere di pace, che vuole la
guerra fuori dalla Storia, che è "contro la guerra senza se e senza ma".
Questi per noi non sono semplici slogan, ma sono temi racchiusi in quel
"ripudia" della nostra Costituzione.

[b:p7n0xyej]La missione in Afghanistan, sotto l'egida della Nato e non dell'ONU, ha
comportato e continua a comportare numerose vittime civili e gravi
violazioni  della Convenzione di Ginevra e della Carta delle Nazioni Unite.[/b:p7n0xyej] E' evidente che quello che il governo si appresta ad approvare è un
[b:p7n0xyej]intervento di guerra e non di peacekeeping [/b:p7n0xyej]che peggiorerà  le condizioni di instabilità di quel paese.

Perché dunque rimanere?  Perché mettere parecchi deputati della sinistra in difficoltà? cioè nell'alternativa o voti per la continuazione del
contingente o sei responsabile della caduta del governo? La responsabilità
di mantenere insieme una coalizione è di tutti, e non può essere addebitata
solo ad una parte.

Confido che tutti i deputati e senatori abbiano presente tutto ciò durante
la discussione e la votazione che si apprestano a fare per la permanenza del nostro contingente in Afghanistan  e sappiano lavorare per trovare una
mediazione condivisa.

firma

eventuale gruppo/associazione di appartenenza

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: RITIRO DELLE TRUPPE: SOLO IN IRAQ?

[b:1atdcnym]Il Consiglio dei ministri ha varato il decreto di rifinanziamento di
tutte le missioni militari all'estero tra cui quella in Afganistan.[/b:1atdcnym]
Di seguito la posizione di Emergency.


[size=150:1atdcnym][color=red:1atdcnym][b:1atdcnym]EMERGENCY: RIPUDIARE LA GUERRA O LA COSTITUZIONE?[/b:1atdcnym][/color:1atdcnym][/size:1atdcnym]

Il governo italiano rifinanzia la "missione militare" in Afganistan.
Il governo italiano decide cosi' di [u:1atdcnym]accettare la guerra "come mezzo di
risoluzione delle controversie internazionali".[/u:1atdcnym]
[b:1atdcnym]Questa decisione e' compatibile con la lettera e con lo spirito
dell'articolo 11 della Costituzione?[/b:1atdcnym]
Il governo italiano e' determinato a violare l'articolo 11 della
Costituzione?
[u:1atdcnym][b:1atdcnym]I componenti del governo hanno giurato di rispettare la Costituzione.[/b:1atdcnym][/u:1atdcnym]
I componenti del governo sono determinati a violare i loro giuramenti?

Quando questo governo decide di protrarla, [color=red:1atdcnym][i:1atdcnym][b:1atdcnym]la guerra in Afganistan e' durata per l'Italia gia' quanto la seconda guerra mondiale.[/b:1atdcnym][/i:1atdcnym][/color:1atdcnym]
Nessun presidente o ministro ha detto a quale risultato raggiungibile
miri la guerra in Afganistan; nessuno sa seriamente dire che cosa
dovrebbe o potrebbe accadere per considerarla conclusa.
[u:1atdcnym]La guerra in Afganistan e' potenzialmente una "guerra infinita".[/u:1atdcnym]
Il governo italiano ribadisce la partecipazione a questa "guerra
infinita".

[color=orange:1atdcnym][b:1atdcnym]L'aggressione all'Afganistan e' avvenuta per scelta unilaterale nell'ottobre 2001 senza alcuna parvenza di legalita' internazionale, in violazione dello Statuto delle Nazioni Unite.[/b:1atdcnym][/color:1atdcnym]
[b:1atdcnym][u:1atdcnym]Le sole ragioni addotte per la rinnovata partecipazione dell'Italia
sono di appartenenza e di subordinazione.[/u:1atdcnym][/b:1atdcnym] Ragioni false, peraltro.
[i:1atdcnym][color=red:1atdcnym][b:1atdcnym]Non ha fondamento o contenuto l'affermazione che, rifiutando la partecipazione a questa guerra, l'Italia "uscirebbe dall'Europa".[/b:1atdcnym][/color:1atdcnym][/i:1atdcnym]
[i:1atdcnym][b:1atdcnym]E' altrettanto improbabile che rifiutarsi a questa guerra comporterebbe per l'Italia "uscire dalla Nato", [/b:1atdcnym][/i:1atdcnym]un'alleanza militare nata come difensiva per un'area e divenuta strumento di aggressione in altre parti del mondo.

L'aggressione di apparati e media a parlamentari che intendono
rispettare l'articolo 11 ignora e viola l'articolo 67:
"Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue
funzioni senza vincolo di mandato".
[b:1atdcnym][u:1atdcnym]"La coscienza" dei parlamentari merita rispetto se si parla di un
grumo di cellule, ma deve tacere sulla vita o la morte di esseri umani
gia' perfettamente formati?[/u:1atdcnym][/b:1atdcnym]
[b:1atdcnym][color=red:1atdcnym]C'e' chi sottomette le convinzioni alle opportunita'.
Abbiamo il massimo apprezzamento per chi antepone la coerenza morale e
istituzionale a qualsiasi genere di convenienza.[/color:1atdcnym][/b:1atdcnym]

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: RITIRO DELLE TRUPPE: SOLO IN IRAQ?

avete aderito all appello di sere ?

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: RITIRO DELLE TRUPPE: SOLO IN IRAQ?

hanno già approvato il rifinanziamento per l'Afganistan <!-- sroll --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_rolleyes.gif" alt="roll" title="Rolling Eyes" /><!-- sroll -->

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: RITIRO DELLE TRUPPE: SOLO IN IRAQ?

come è andata ?..sapevo che la cdl si era unita per il rifinanziamento della missione..con una mozione aperta..riacciuffando cosi l udc..che era pronto a votare..con la sinistra..andando cosi a coprire gli eventuali voti mancanti dei comunisti...
hanno chiesto la fiducia ?..o hanno votato con la cdl ?

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: RITIRO DELLE TRUPPE: SOLO IN IRAQ?

UNA DELLE MILLE SCUSE PER LA GUERRA IN IRAQ L'HO VISTA IN QUESTO FILMATO CHE HO TROVATO SU INTERNET.UN'ALTRA BUGIA CHE GENTILMENTE CI HANNO PROPINATO PER GIUSTIFICARE UNA GUERRA!



<!-- w --><a class="postlink" href="http://www.pentagonstrike.co.uk/pentagon_it.htm">www.pentagonstrike.co.uk/pentagon_it.htm</a><!-- w --> - 12k

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: RITIRO DELLE TRUPPE: SOLO IN IRAQ?

riporto articolo preso dal sito
<!-- m --><a class="postlink" href="http://www.italiaestera.net/modules.php?name=News&file=brevi&sid=2400">http://www.italiaestera.net/modules.php ... i&sid=2400</a><!-- m -->

[size=150:6owj68wf]Afghanistan, il Consiglio dei Ministri vara il decreto legge sul rifinanziamento delle missioni. La sinistra critica del Prc: ''Il nostro dissenso rimane netto''[/size:6owj68wf]
ROMA, 30 giu – Il Consiglio dei Ministri su proposta del Presidente del Consiglio, Prodi, del Ministro degli affari esteri, D’Alema, del Ministro della difesa, Parisi, del Ministro dell interno, Amato, del Ministro della giustizia, Mastella, e del Ministro dell economia e delle finanze, Padoa Schioppa sono stati approvati: - un decreto-legge ed un disegno di legge per l’adozione di misure connesse al rientro, entro l’autunno 2006, del contingente militare italiano che partecipa alla missione internazionale in Iraq; vengono nel contempo confermate, fino al 31 dicembre, le finalità umanitarie, di stabilizzazione e di ricostruzione della presenza civile italiana in Iraq, nonché le altre missioni internazionali attualmente operative nel mondo.
Tra le ''importanti novità'' previste dal decreto, l'aumento degli stanziamenti per gli interventi umanitari in Iraq che passano da 22,9 a 33,5 milioni di euro. Altri 2 milioni sono stati stanziati come contributo intestati a fondi fiduciari Nato per l'assistenza e il reinserimento nella vita civile del personale militare in esubero in Bosnia e in Serbia.

Previsto inoltre l'invio di personale dell'Aeronautica militare in Congo per il sostegno degli osservatori dell'Onu ''in vista delle elezioni amministrative e politiche del prossimo luglio'', e l'invio di ''unità di carabinieri in Kosovo e di polizia in Palestina per le missioni Ue''.

Come annunciato la sinistra critica del Partito di rifondazione comunista  polemizza con il provvedimento. ''Come avevamo temuto l'intervento in Afghanistan avviene all'insegna della continuità e nel solco delle missioni precedenti - dicono il deputato Salvatore Cannavò e i senatori Gigi Malabarba e Franco Turigliatto -. E' il ministro della Difesa Parisi ad ammetterlo a conclusione del Cdm che ha approvato il decreto e il ddl sulle missioni all'estero che, per come sono configurate, non ci consente di approvarlo''.

''E' certamente positiva la definitiva deliberazione circa il ritiro dall'Iraq anche se la data non è ancora chiara - aggiungono gli esponenti di Rifondazione -. Ritiro che avviene grazie al contributo che in questi anni ha dato il movimento per la pace. Positivo anche lo stanziamento di fondi per la cooperazione sia in Afghanistan che in Darfur anche se attendiamo di capire come saranno impiegati e a quali finalità. Resta la delusione e l'avversione per un impianto complessivo del decreto in forte continuità con le politiche adottate dal governo Berlusconi''.

''Il nostro dissenso rimane dunque netto e nulla ha a che vedere con i destini di questo governo. Ci sembrano quindi particolarmente fuori luogo, oltre che inaccettabili, i ripetuti ricatti, come quello avanzato ieri dal ministro Parisi, o le intimidazioni mediatiche cui sono fatti oggetto quei parlamentari che hanno annunciato il loro no alla missione in Afghanistan. Resta comunque da vedere quale sarà il dibattito in Parlamento e quali saranno le reali possibilità di mutare l'impianto del provvedimento in direzione di una effettiva 'exit strategy' dall'avventura afghana. E contestualmente ci impegneremo per un reale coinvolgimento dei movimenti pacifisti con i quali intendiamo avviare un ampio confronto per individuare le modalità migliori per contrastare la guerra 'senza se e senza ma'''.

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: RITIRO DELLE TRUPPE: SOLO IN IRAQ?

volrndo anche il sole24ore ne parla
<!-- m --><a class="postlink" href="http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&codid=20.0.1953250205&chId=30&artType=Articolo&DocRulesView=Libero">http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&c ... iew=Libero</a><!-- m -->

le 2 missioni (iraq e afghanistan) son cmq diverse, in 2 parole:
se la prima è composta da forze alleate atte a sconfiggere il terrorismo (unilateralmente)...la seconda è una missione internazionale NATO (ci sono anche franesi, tedeschi che hanno detto no alla missione in irak), complicato uscirne

sentivo giusto questa mattina per radio, in afghanistan operano gli USA con l'operazione "enduring freedom" (contro il terrorismo) e la NATO con l'Isaf (International Security Assistance Force) per portare sicurezza sul territorio (generalmente a nord) per la popolazione, AFFIANCA la polizia locale afghana nelle operazioni di sicurezza (non sono operazioni di guerra)...ultimamente però le forze USA hanno chiesto all'ISAF di spostarsi anche in quei territori (più a sud) che di fatto presentano scenari di guerra

<!-- m --><a class="postlink" href="http://www.paginedidifesa.it/2006/casoli_060221.html">http://www.paginedidifesa.it/2006/casoli_060221.html</a><!-- m -->

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: RITIRO DELLE TRUPPE: SOLO IN IRAQ?

Mi sembra che nessun telegiornale abbia riportato la notizia di ciò che era successo al funerale del ragazzo italiano morto circa un mese fa a Nassiriya. Lo hanno detto alla radio (questo mi è stato riferito da terzi), comunque ho cercato in internet per saperne di più, e ho trovato un paio di trafiletti:
[b:1scibdxa]
<Nel lasciare il Celio Diliberto ha voluto ribadire ai cronisti le sue convinzioni a proposito del rientro delle truppe italiane dall'Iraq affermando: "non sono soddisfatto delle parole di D'Alema sui tempi del ritiro. Nel programma che ho sottoscritto dell'Ulivo, si parlava di rientro immediato e invece rischiamo di lasciare l'Iraq piu' tardi di quanto avrebbe fatto Berlusconi".

E poi, usando le parole del padre del militare ucciso ha chiesto: 'quando ce ne andiamo?, Vogliamo avere altre tragedie?'. Parole che hanno indotto il fratello di Alessandro, Mauro, a lasciare per qualche minuto, accompagnato dal padre di Valentina, la camera ardente per raggiungere i cronisti e chiarire che "e' bene che tutti sappiano, che siano di destra, sinistra o centro, che i nostri militari in Iraq stanno facendo qualcosa di buono, alla faccia di qualche politico di estrema sinistra che e' venuto a dire, di fronte al cadavere di mio fratello: 'ho sempre detto che non si doveva andare i guerra"'. E, ancora: "mio fratello ci credeva ciecamente, l'ha scelto e noi siamo stati orgogliosi e non l'abbiamo mai ostacolato". >[/b:1scibdxa]

E anche questo:

[b:1scibdxa]<La rabbia dei militari colpisce Bertinotti
Il presidente della Camera contestato da un ex generale ai funerali di Alessandro Pibiri: cresce il malumore tra gli ufficiali

Rabbia dei militari contro Bertinotti. Il presidente della Camera è stato duramente contestato da un ex generale ai funerali di Alessandro Pibiri, fra gli ufficiali cresce il malumore. Napolitano difende i nostri soldati: «L’Italia non fa missioni di guerra». E gli Usa avvertono Palazzo Chigi: «Il ritiro dall’Irak è ancora tutto da discutere».>[/b:1scibdxa]

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: RITIRO DELLE TRUPPE: SOLO IN IRAQ?

il rifinanziamento per l'afghanistan avverrà a metà luglio

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: RITIRO DELLE TRUPPE: SOLO IN IRAQ?

[size=200:2b774wzf][color=red:2b774wzf]Mobilitiamoci per esigere il ritiro delle truppe![/color:2b774wzf][/size:2b774wzf]

TRATTO DA FALCEMARTELLO, VOLEVO APRIRE UN DIBATTITO SU QUESTA QUESTIONE E SUL PARTITO CHE PIù DI TUTTI PRIMA DI ANDARE AL GOVERNO SI è SPESO CONTRO LA GUERRA

A fine maggio la rivolta popolare di Kabul contro le truppe d’occupazione aveva risvegliato il dibattito sulla guerra in Afghanistan. Tuttora, l’attenzione è crescente a causa dell’attacco in grande stile della coalizione NATO, concentrato nella zona meridionale del Paese ma non solo. Il premier afghano Karzai, fantoccio degli USA ed ex agente della multinazionale Unocal, si è spinto addirittura a chiedere ai suoi padroni americani di uccidere un po’ meno civili. Il numero di soldati uccisi quest’anno in Afgahnistan (65 secondo fonti ufficiali) è il più alto dall’invasione del 2001.

In questo contesto di crisi politica e militare dell’occupazione, il rifinanziamento della missione di guerra in Afghanistan ha precipitato le contraddizioni interne all’Unione. Otto senatori, di cui 4 del PRC, si sono dichiarati contrari, il movimento pacifista si è spaccato. Gli ultimi giorni hanno visto un succedersi caotico di voci e dichiarazioni su quello che il Consiglio dei Ministri avrebbe partorito. A ciò si è aggiunta la disponibilità della direzione dell’UDC a votare il provvedimento del governo per tutelare i “supremi interessi della nazione” (cioè della classe dominante).

[color=red:2b774wzf]Il 30 giugno, il Consiglio dei Ministri ha approvato all’unanimità un decreto legge ed un disegno di legge fotocopia i cui contenuti sono i seguenti:

1) stanziamento di 488 milioni di euro per rifinanziare le attuali 29 missioni militari italiane all’estero;

2) impegno a terminare l’impegno militare italiano in Iraq entro l’autunno, senza comunque fornire una data;

3) rifinanziamento invariato per la missione militare in Afghanistan, il calo nel numero di militari sarà dovuto a normali automatismi di avvicendamento. Il numero di 471 militari in meno riguarda la riduzione del tetto massimo potenziale previsto dal precedente decreto semestrale;

4) 17,5 milioni di euro sono previsti per la ricostruzione in Afghanistan e Darfur e 33 milioni di euro sono stanziati per la ricostruzione in Iraq. Conosciamo bene quanto sotto la copertura della ricostruzione si nasconda per lo più la rapace avidità del grande padronato, sempre alla ricerca di nuove frontiere del profitto. [/color:2b774wzf]

Il tentativo del gruppo dirigente del PRC di abbellire questo decreto ed il suo impegno a votarlo in Parlamento ci vedono nettamente contrari. Se da un lato, infatti, l’uscita dall’Iraq mantiene una gradualità, utile non certo a “ridurre il danno” per il popolo irakeno quanto piuttosto a non irritare troppo l’alleato americano ed a dargli tempo per coprire il “buco” lasciato, sull’Afghanistan le cose sono pure peggiori. La missione viene rifinanziata in piena continuità con l’operato del precedente governo. Le vantate vittorie sul fatto di aver impedito l’aumento dei militari, l’uso dei caccia ed il dispiegamento delle truppe nel Sud sono solo una patetica foglia di fico.

I fatti di queste settimane, infatti, lasciano prevedere che assisteremo ad una crescita della resistenza all’occupazione militare imperialista in tutto l’Afghanistan: i militari italiani saranno così impegnati sempre più di frequente in scontri a fuoco con la resistenza e contro manifestazioni e rivolte di piazza. Poco conterà se le regole d’ingaggio formali dei militari italiani non saranno state precedentemente modificate.

La cortina fumogena che il governo Prodi sta costruendo sul decreto, aiutato dalla dirigenza del nostro partito, contribuisce pericolosamente a disorientare il movimento che in questi anni ha lottato contro la guerra. D’altra parte, non si può chiedere credibilmente di scendere in piazza per esigere il ritiro delle truppe dall’Afghanistan, e poi sostenere il sì al rifinanziamento della missione.

L’appello degli otto (ora sette) senatori “ribelli” a votare contro il rifinanziamento della missione è stato senz’altro un fatto positivo. Ci parrebbe un errore cambiare questa posizione qualora l’Unione alleghi al disegno di legge un testo contenente un impegno rispetto ad una exit strategy rispetto all’Afghanistan, come propone oggi il compagno Claudio Grassi su “Il Manifesto”. L’intera vicenda mostra infatti quanto i legami della classe dominante dell’Unione siano decisivi molto più di un qualsiasi impegno assunto sulla carta, anche se a quella carta si dà il nome di programma e lo si firma solennemente. La fedeltà alla Nato è stata chiarita in ogni modo possibile da esponenti di primo piano dell’Unione come Rutelli, Parisi e D’Alema. Ancora più ipocrita sarebbe una mozione di indirizzo, auspicata dal presidente dell’ARCI, “che impegni il governo a portare nelle sedi multilaterali, Nato compresa, l’esigenza di ripensare tutta intera la strategia in Afghanistan, per suggerire politiche alternative alla guerra nella risoluzione dei conflitti” (“Liberazione”, 1 luglio).

I senatori “ribelli” del PRC sono 4, tutti dirigenti di due aree di minoranza, L’Ernesto ed Erre. A loro come a tutti i compagni di partito poniamo una questione: che fare in caso Prodi ponesse la fiducia? Quale prospettiva più generale elaborare per il partito a partire dalla crisi “afghana”?

La nostra posizione è sempre stata quella di impegnarsi perché il partito si opponesse al rifinanziamento e facesse un appello in tal senso a tutta la sinistra. Ieri s’è sancito un grande passo indietro, che mostra concretamente la china su cui la linea di maggioranza sta già incastrando il partito, schiacciato tra l’appoggio al programma borghese e liberale dell’Unione e lo spauracchio di Berlusconi. Se non diamo una sterzata alla nostra linea ci condanniamo a mandare giù e ad abbellire bocconi sempre più amari (a partire dall’annunciata finanziaria di tagli) da digerire per chi ci ha votato sperando in un cambiamento: è la strada che porterà ad un allontanamento silenzioso dal partito di tanti lavoratori e giovani, come già emerso dai risultati negativi delle recenti elezioni amministrative.

Il Prc deve reagire e sottrarsi alla morsa in cui il governo ci vuole stringere. Per questo sosteniamo la posizione dei senatori che si sono dichiarati indisponibili a votare la missione e ci batteremo affinché sia la posizione di tutto il partito.

Abbiamo solo una via per sottrarci alla morsa nella quale ci vogliono stritolare: invertire la rotta seguita fin qui; che ci ha portato ad incatenarci a Prodi e alla sua maggioranza, e riacquistare la nostra autonomia politica e di azione. La disciplina verso il programma dell’Unione deve essere sostituita dalla disciplina verso le esigenze e gli interessi di milioni di lavoratori che hanno votato contro Berlusconi chiedendo che le cose cambino realmente.

Se non imboccheremo questa via scivoleremo inevitabilmente su un piano inclinato: oggi l’Afghanistan, domani una finanziaria da 40 miliardi di euro, in una logica nella quale al peggio non c’è mai limite. Al termine di questo percorso ci sarebbe lo screditamento del nostro partito, la sconfitta delle nostre ragioni e con ogni probabilità la nostra stessa cacciata dal governo; la disponibilità dell’Udc a votare la missione prepara precisamente questo tipo di scenario.

A chi risponde che così facendo si rischia un voto di fiducia e la caduta del governo Prodi a soli tre mesi dalle elezioni, rispondiamo che i tempi e i modi per una svolta vanno sicuramente discussi e relazionati non solo ai dibattiti parlamentari, ma in primo luogo all’evoluzione della coscienza delle masse, al fatto che le nostre ragioni possano essere comprese e condivise da milioni di persone, e non solo da una ristretta fascia più politicizzata. Una posizione conflittuale del Prc rispetto al governo avrebbe maggiore impatto se legasse la questione della guerra alle altre grandi questioni economiche e sociali (politica economica e precarietà innanzitutto) che indubbiamente nei prossimi mesi saranno al centro dell’attenzione.

Tuttavia la cosa essenziale oggi è capire in quale direzione il partito intenda muoversi: se continuare sulla strada della fedeltà eterna a Prodi e all’Unione, o se percorrere un cammino alternativo. Prima di dire se bisogna procedere rapidamente o lentamente, è necessario stabilire in quale direzione. Da questo punto di vista ci pare indispensabile mettere all’ordine del giorno un passo chiaro: [color=darkred:2b774wzf]il ritiro della delegazione del Prc dal governo, le dimissioni dei nostri ministri e sottosegretari, ossia il passo più conflittuale possibile se si eccettua l’immediata rottura con la conseguente crisi di governo. [/color:2b774wzf]
È questa una posizione che tutto il partito potrebbe assumere, poiché si ispira non alla necessità di “salvare la coscienza” a questo o quel parlamentare (cosa di poca o nessuna importanza), ma di tentare di tracciare una strada percorribile per far uscire l’intero partito dal ginepraio in cui lo ha ficcato una politica sbagliata e del tutto imprevidente.

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: RITIRO DELLE TRUPPE: SOLO IN IRAQ?

<Nel lasciare il Celio Diliberto ha voluto ribadire ai cronisti le sue convinzioni a proposito del rientro delle truppe italiane dall'Iraq affermando: "non sono soddisfatto delle parole di D'Alema sui tempi del ritiro. Nel programma che ho sottoscritto dell'Ulivo, si parlava di rientro immediato e invece rischiamo di lasciare l'Iraq piu' tardi di quanto avrebbe fatto Berlusconi".

E poi, usando le parole del padre del militare ucciso ha chiesto: 'quando ce ne andiamo?, Vogliamo avere altre tragedie?'. Parole che hanno indotto il fratello di Alessandro, Mauro, a lasciare per qualche minuto, accompagnato dal padre di Valentina, la camera ardente per raggiungere i cronisti e chiarire che "e' bene che tutti sappiano, che siano di destra, sinistra o centro, che i nostri militari in Iraq stanno facendo qualcosa di buono, alla faccia di qualche politico di estrema sinistra che e' venuto a dire, di fronte al cadavere di mio fratello: 'ho sempre detto che non si doveva andare i guerra"'. E, ancora: "mio fratello ci credeva ciecamente, l'ha scelto e noi siamo stati orgogliosi e non l'abbiamo mai ostacolato". >

E anche questo:

<La rabbia dei militari colpisce Bertinotti
Il presidente della Camera contestato da un ex generale ai funerali di Alessandro Pibiri: cresce il malumore tra gli ufficiali

Rabbia dei militari contro Bertinotti. Il presidente della Camera è stato duramente contestato da un ex generale ai funerali di Alessandro Pibiri, fra gli ufficiali cresce il malumore. Napolitano difende i nostri soldati: «L’Italia non fa missioni di guerra». E gli Usa avvertono Palazzo Chigi: «Il ritiro dall’Irak è ancora tutto da discutere».>
[/quote:2g8gdub1]


non vedo cosa ci sia da scandalizzarsi in tutto questo, è verissimo che il programma prevedeva il ritiro immediato delle truppe
immediato vuol dire subito, nell'ordine della settimana, non del mese o ancora peggio dell'anno

non mi sembra che qualcuno se la sia presa con i militari, ma è sotto gli occhi di tutti che tutte quelle morti si sarebbero evitate altrimenti

chiaramente i soldati italiani là non fanno neanche lontanamente il danno che fanno gli americani, ma è altrettanto chiaro che gli iracheni ci vedono come una forza di occupazione, che ci piaccia o no

vogliamo continuare a portare avanti una missione pericolosa (per gli iracheni e per noi), costosissima e inutile per assecondare gli americani all'infinito?

credete veramente che gli americani siano lì per combattere il terrorismo?

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: RITIRO DELLE TRUPPE: SOLO IN IRAQ?

credete veramente che gli americani siano lì per combattere il terrorismo?[/quote:24cb71sv]

Certo che no.
Io personalmente non sono tanto contro queste pseudo guerre da operetta, ma piuttosto contrario alle fanta motivazioni e modalità  che si tirano in ballo in questa cornice.

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: RITIRO DELLE TRUPPE: SOLO IN IRAQ?

credete veramente che gli americani siano lì per combattere il terrorismo?[/quote:1jyp9vbz]
no...(già detto)

vogliamo continuare a portare avanti una missione pericolosa (per gli iracheni e per noi), costosissima e inutile per assecondare gli americani all'infinito?[/quote:1jyp9vbz]
certo che no...ma ormai siamo nella m fino al collo e stiamo per affogare
che facciamo? torniamo a casetta bella da mammà e lasciamo la popolazione irachena nel caos??????

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: RITIRO DELLE TRUPPE: SOLO IN IRAQ?

non è che se il governo berlusconi fa una pirlata poi tutti quelli dopo devono perpetrarla nei secoli

abbiamo sbagliato (hanno sbagliato, io non li ho votati)

comunque non c'è bisogno di mandare l'esercito per aiutarli, ci sono un sacco di organizzazioni umanitarie che vanno là senza fare l'alzabandiera tutte le mattine, con tutto il rispetto per l'alzabandiera e i letti a cubo che rendono tanto uomini gli uomini (e uomini le donne) e rallegrano la vita militare

per esempio Emergency, tanto per dirne una. sono stati in Afghanistan per anni e nessun talebano li ha mai lapidati, per il momento
invece i nostri amici americani hanno bombardato Kabul con ospedali annessi, guarda un po' come va il mondo



poi io posso capire che uno magari a tutte quelle folli idee militari ci può anche credere in buona fede, e spero che sia così, però se vai in giro in mimetica e kalashnikov, anche se dai sacchetti di farina e latte in polvere, un po' di diffidenza può capitare



queste pseudo guerre da operetta[/quote:1eth8tim]

queste pseudo guerre da operetta ammazzano complessivamente milioni di persone continuamente, sotto il silenzio dell'opinione pubblica internazionale

per cui quando ne parli ricordati che non è come giocare a risiko e ringrazia di non essere nato in Somalia, nel qual caso avrebbero già provveduto a violentarti e/o metterti in mano un fucile e molto probabilmente non saresti ancora vivo per raccontarlo

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: RITIRO DELLE TRUPPE: SOLO IN IRAQ?

i nostri amici americani[/quote:2n7qbc84]
parla per te please <!-- swink --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_wink.gif" alt="wink" title="Wink" /><!-- swink -->
quando ne parli ricordati che non è come giocare a risiko e ringrazia di non essere nato in Somalia, nel qual caso avrebbero già provveduto a violentarti e/o metterti in mano un fucile e molto probabilmente non saresti ancora vivo per raccontarlo[/quote:2n7qbc84]
chi l'avrebbe mai detto...che paiiiuuura <!-- slol --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_lol.gif" alt="lol" title="Laughing" /><!-- slol -->  <!-- slol --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_lol.gif" alt="lol" title="Laughing" /><!-- slol -->  <!-- slol --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_lol.gif" alt="lol" title="Laughing" /><!-- slol -->

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: RITIRO DELLE TRUPPE: SOLO IN IRAQ?

non è che se il governo berlusconi fa una pirlata poi tutti quelli dopo devono perpetrarla nei secoli

abbiamo sbagliato (hanno sbagliato, io non li ho votati)

comunque non c'è bisogno di mandare l'esercito per aiutarli, ci sono un sacco di organizzazioni umanitarie che vanno là [/quote:3nshcy61]

abbiamo sbagliato (hanno sbagliato, io non li ho votati): anca mè
no, quelli che seguono non devono seguire l'errore, infatti ci sarà il ritiro delle truppe entro l'anno per l'iraq...in afghanistan mooolto di più temo (essendo sotto la nato)
abbiamo sbagliato (hanno sbagliato, io non li ho votati): anca mè
organizzazioni umanitarie: si, ne esistono in tutto il mondo, ma necessitano anche loro di una minima sicurezza...o quale volontario andrà in irak?

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: RITIRO DELLE TRUPPE: SOLO IN IRAQ?

chi l'avrebbe mai detto...che paiiiuuura   
[/quote:2qfr2t1b]

che razza di risposta è?

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: RITIRO DELLE TRUPPE: SOLO IN IRAQ?

Certo che se l'opinione pubblica non si risveglia indipendentemente dalle scelte dei partiti di sinistra e di destra. Sarebbe il caso  e forse lo è che il prossimo autunno si risvegli con delle mobilitazioni contro la guera e per il ritiro delle truppe sia in Iraq che in Afganistan!


Neppure organizzazioni umanitarie sarebbero in grado di stabilizzare la situazione laggiù...però almeno sarebbero più coerenti perchè ancora parlare di missione di pace oggi...mi vien da ridere. Potevamo crederci all'inizio ma ora dopo tutto quello che è successo e sta succedendo...alla faccia della sconfitta del terrorismo!!!!


le 2 missioni (iraq e afghanistan) son cmq diverse, in 2 parole:
se la prima è composta da forze alleate atte a sconfiggere il terrorismo (unilateralmente)...la seconda è una missione internazionale NATO (ci sono anche franesi, tedeschi che hanno detto no alla missione in irak), complicato uscirne

[/quote:bglmkba4]

poco cambia perchè in entrambi i casi la popolazione non ci vuole e non sta assolutamente risolvendo il problema del terrorismo e della terra a i palestinesi .

Che qualcuno dela popolazione si sia affiancato all'esercito americano perchè è quello che è ESERCITO DI GUERRA, forse perchè stanno reclutando anche tra la popolazione locale, forse perchè le truppe non hanno un morale altissimo ...alla fine si chiederanno e lo stanno facendo anche loro perchè qui la situazione peggiora invece di migliorare...e cosa cacchio ci facciamo qui?

BISOGNA MOBILITARSI PER QUESTO SE SI CREDE CHE SIA GIUSTO IL RITIRO IMMEDIATO DA QUESTE GUERRE INUTILI SIA PER LE POPOLAZIONI LOCALI CHE PER NOI ITALIANI...FORSE INUTILI è LA PAROLA SBAGLIATA...DIREI DANNOSE!!!STRANO CHE L'ITALIA NON ABBIA SUBITO ANCORA UN ATTENTATO!

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: RITIRO DELLE TRUPPE: SOLO IN IRAQ?

infatti ci sarà il ritiro delle truppe entro l'anno per l'iraq...in afghanistan mooolto di più temo (essendo sotto la nato)
[/quote:39kyobg5]

SPERIAMO PERò CERTO CHE CERTE SCELTE NON LE PRENDEREBBERO SE NON FOSSERO IMPANATATI IN UN CAOS SENZA SOLUZIONE...E POI SE NOI QUI E NEL MONDO NON CI MOBILITIAMO PER QUESTO LA COSA DIVENTA ANCORA PIù LUNGA E COMPLICATA!


immaginate la festa ed il caos di gente in piazza per i mondiali...se ci fosse stato per il ritiro delle truppe o per festeggiare la caduta del governo berlusconi...sarebbe stata una figata!

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: RITIRO DELLE TRUPPE: SOLO IN IRAQ?

..STRANO CHE L ITALIA NON ABBIA SUBITO ANCORA UN ATTENTATO !

<!-- syikes --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_surprised.gif" alt="yikes" title="Surprised" /><!-- syikes -->  però ! ... <!-- swink --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_wink.gif" alt="wink" title="Wink" /><!-- swink -->  quindi lo giustificheresti ?

(perchè è questo che traspare da cio che hai scritto )

HEHE..ti piacerebbe è..lo stesso casino del mondiale per festeggiare la caduta del governo berlusconi ! ..
.ma non mi sembra che voi dell estrema sinistra..facciate i salti di gioia per questo governo !  <!-- swink --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_wink.gif" alt="wink" title="Wink" /><!-- swink --> forse dopo tanto antiberlusconismo...
vi aspettavate una vittoria un po meno striminzita..e soprattutto una compagnia migliore  <!-- swink --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_wink.gif" alt="wink" title="Wink" /><!-- swink -->
invecie di un governo che sta in piedi..grazie al porgi l altra guancia..e al prostrarsi a 90 dei vostri  <!-- s:twisted: --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_twisted.gif" alt=":twisted:" title="Twisted Evil" /><!-- s:twisted: -->

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: RITIRO DELLE TRUPPE: SOLO IN IRAQ?

..STRANO CHE L ITALIA NON ABBIA SUBITO ANCORA UN ATTENTATO !

però ! ...  quindi lo giustificheresti ?

(perchè è questo che traspare da cio che hai scritto )

[/quote:2n9t2sph]


tu sei fuori! io sono contro il terrorismo prima di tutto e non credo ci sia nulla da festeggiare dopo un attentato. si vede proprio che  essere leghisti crea difficoltà serie nel capire i concetti...


vi aspettavate una vittoria un po meno striminzita..e soprattutto una compagnia migliore 
invecie di un governo che sta in piedi..grazie al porgi l altra guancia..e al prostrarsi a 90 dei vostri [/quote:2n9t2sph]


ti stupirai ma io mi aspettavo esattamente quello che è successo e sta accadendo caro mauri. io sono di sinistra , voto a sinistra e faccio attività politica a sinistra.E LE SITUAZIONI POLITICHE LE ANALIZZIAMO CARO MAURI .SBAGLI PERSONA SE CREDI CHE CI SIANO STATE ILLUSIONI DA PARTE MIA E DI tanti altri COMPAGNI e gente comune!

perchè tu cosa ti aspettavi che ci fossero stati davvero bRogli? che il tuo amico berlusconi poteva infine farcela nuovamente?si evidentemente dalle critiche e le lamentele che hai continuamente portato avanti sul forum è così <!-- s:twisted: --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_twisted.gif" alt=":twisted:" title="Twisted Evil" /><!-- s:twisted: -->



.ma non mi sembra che voi dell estrema sinistra..facciate i salti di gioia per questo governo !  forse dopo tanto antiberlusconismo...
[/quote:2n9t2sph]

parli di rifondazione comunista come estremista?non mi pare proprio direi...anzi tutt'altro.


ma dai mauri non te la prendere sarai a bituato a qualche critica no? <!-- swink --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_wink.gif" alt="wink" title="Wink" /><!-- swink -->

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: RITIRO DELLE TRUPPE: SOLO IN IRAQ?

tornando ALL'ARGOMENTO GUERRA VOLEVO METTERE UN ARTICOLO CHE HO TROVATO INTERESSANTE.


[size=150:19cj6q7q][color=red:19cj6q7q]Fuori le truppe israeliane da Gaza!    [/color:19cj6q7q]  [/size:19cj6q7q]
Scritto da Redazione di In defence of Marxism

   
[color=red:19cj6q7q]L'offensiva del governo israeliano nei confronti della popolazione palestinese della striscia di Gaza continua da oltre due settimane. Deve essere respinta e la mobilitazione dei lavoratori e dei giovani di tutto il mondo può giocare un ruolo importante a riguardo[/color:19cj6q7q]. Sulla crisi israeliano-palestinese pubblichiamo una dichiarazione della redazione del sito web In defence of Marxism.

 

[color=darkred:19cj6q7q]L’esercito israeliano ha concentrato carri armati e truppe al confine con Gaza. [/color:19cj6q7q]Nella notte di venerdì 30 giugno carri armati israeliani sono entrati nella striscia di Gaza supportati da fuoco di artiglieria ed elicotteri.

[color=darkred:19cj6q7q]Gli aerei da guerra israeliani hanno bombardato tre ponti nelle strade principali della striscia di Gaza. [/color:19cj6q7q]

[color=darkblue:19cj6q7q]Questi atti sono stati giustificati come il tentativo di bloccare il trasferimento del soldato israeliano rapito fuori da Gaza. Questa scusa è assolutamente ridicola. [/color:19cj6q7q]Nessuno può facilmente uscire dalla striscia di Gaza senza essere fermato dai posti di blocco israeliani. È solo un pretesto per seminare il terrore tra la popolazione palestinese.

I bombardamenti sono la risposta del governo israeliano all’attacco di domenica da parte di commandos palestinesi e la cattura di un soldato israeliano tuttora detenuto. I palestinesi chiedono il rilascio di donne e bambini detenuti in carceri israeliane, ma le autorità israeliane hanno ribadito di essere categoricamente inamovibili in merito a questa questione.

[color=red:19cj6q7q]Il primo ministro israeliano Ehud Olmert, che aveva già in precedenza rilasciato dichiarazioni belligeranti in merito alle manovre israeliane,  ora ha aggiunto che le operazioni militari a Gaza continueranno “nei prossimi giorni” e che Israele “non esiterà a compiere passi estremi” per liberare il giovane soldato israeliano. [/color:19cj6q7q]


Questi movimenti delle truppe israeliane invece di facilitare il rilascio del soldato israeliano stanno creando una situazione di grande tensione. Dopo che gli aerei da guerra israeliani sono atterrati, militanti armati palestinesi hanno preso posizione a Gaza City e in altre parti della Striscia di Gaza pronti ad affrontare ogni veicolo militare israeliano che possa valicare il confine e hanno dato indicazione alla popolazione di lasciare l’area.

[color=red:19cj6q7q]L’incursione dell’esercito israeliano è stata presentata come una operazione contro “terroristi”, ma, se è così, perché elicotteri militari hanno aperto il fuoco contro la centrale elettrica di Gaza? [/color:19cj6q7q]

Quest’ultima è stata avvolta dalle fiamme, gran parte della zona costiera di Gaza ha subito il taglio dell’energia elettrica coinvolgendo un totale di un milione e 400mila palestinesi.

[color=red:19cj6q7q]Questo attacco è una chiara indicazione che l’obbiettivo dell’operazione militare è terrorizzare la popolazione palestinese che vive a Gaza.[/color:19cj6q7q]

[color=blue:19cj6q7q]Se fossero davvero preoccupati della vita del giovane soldato israeliano rapito cercherebbero almeno di aprire un negoziato, invece lasciano il soldato al suo destino e bombardano la popolazione palestinese. [/color:19cj6q7q]
Inoltre [color=red:19cj6q7q]l’esercito israeliano, come apparso sulla stampa locale, aveva già nei giorni scorsi ricevuto informazioni su un possibile attacco palestinese ma non hanno fatto nulla per fermarlo. La ragione di questo l’abbiamo già spiegata: hanno bisogno di una scusa per entrare a Gaza. [/color:19cj6q7q]Il cinismo delle autorità israeliane non ha limiti. Sono pronti a rischiare la vita dei loro soldati per ottenere i loro obbiettivi politici. Poi versano lacrime di coccodrillo per la perdita dei loro militari.

La ragione per cui stanno terrorizzando la popolazione locale è perché i Palestinesi hanno votato per Hamas. I piani del governo israeliano erano di insediare un governo fantoccio nei Territori Palestinesi che reprimesse per conto di Tel Aviv il popolo palestinese. Ma i palestinesi hanno fermato questo progetto votando per Hamas. Non essendo riuscito ad insediare un governo fantoccio, il governo israeliano, appoggiato dall’imperialismo USA, ha tentato di provocare una guerra civile tra palestinesi, la classica tattica del “Divide et Impera”.

Non ci facciamo ingannare rispetto alle vere intenzioni della classe dominante israeliana. Quest’ultima non ha alcuna intenzione di garantire il diritto all’autodeterminazione dei palestinesi. Al massimo possono garantirgli la condizione di stato subalterno, guidato da politici sotto il loro stretto controllo. Questo è inaccettabile per il popolo palestinese che vuole una vera autodeterminazione. Un popolo che ha problemi ingenti da risolvere come la povertà e la disoccupazione di massa. Ma su basi capitaliste, i palestinesi non possono sperare di avere condizioni molto migliori di quelle che hanno ora. È per questo che non possono rinunciare alla loro lotta.

[color=indigo:19cj6q7q]L’ironia della situazione è che Olmert, il primo ministro israeliano, è stato eletto in marzo perché aveva promesso di continuare il “ritiro”, come avvenuto per Gaza, anche da alcune parti della West Bank. Questo indica che in Israele la maggioranza della popolazione vuole la pace e la fine di questo conflitto infinito, ma finché i palestinesi saranno obbligati a vivere in quella che risulta essere null’altro che una gigantesca prigione, non ci sarà mai pace. [/color:19cj6q7q]
Finché Israele sarà governata dall’attuale classe dominante non può esserci prospettiva per una vera pace. La classe dominante israeliana è capitalista ed ha aspirazioni imperialiste. È dovere della classe lavoratrice israeliana lottare contro la propria classe dominante.



[size=200:19cj6q7q]
[color=red:19cj6q7q]La prima rivendicazione del movimento operaio internazionale e della classe lavoratrice israeliana deve essere l’immediato ritiro delle truppe da Gaza. Fermare questa incursione ora! Da qui cominciare la lotta per trasformare la società e porre fine alle divisioni di classe e nazionali che sono alla radice del presente conflitto!     [/color:19cj6q7q] [/size:19cj6q7q]

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: RITIRO DELLE TRUPPE: SOLO IN IRAQ?

<!-- slol --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_lol.gif" alt="lol" title="Laughing" /><!-- slol --> ..noo..e chi se la prende !..sono abituatissimo !

prova a spiegarmelo il concetto !  <!-- sroll --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_rolleyes.gif" alt="roll" title="Rolling Eyes" /><!-- sroll --> ..non usare parole troppo difficili perchè sono un po duro di comprendogno  <!-- s:? --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_confused.gif" alt=":?" title="Confused" /><!-- s:? -->

no..non credo che silvio..potesse farcela nuovamente..anche nel caso ci siano stati dei brogli.

rifondazione non è di estrema sinistra ?.. credevo di si  <!-- sroll --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_rolleyes.gif" alt="roll" title="Rolling Eyes" /><!-- sroll -->

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: RITIRO DELLE TRUPPE: SOLO IN IRAQ?

BISOGNA MOBILITARSI PER QUESTO SE SI CREDE CHE SIA GIUSTO IL RITIRO IMMEDIATO DA QUESTE GUERRE INUTILI SIA PER LE POPOLAZIONI LOCALI CHE PER NOI ITALIANI...FORSE INUTILI è LA PAROLA SBAGLIATA...DIREI DANNOSE!!!STRANO CHE L'ITALIA NON ABBIA SUBITO ANCORA UN ATTENTATO![/quote:1h9h0axj]


con questo intendo che la situazione in medioriente si sta facendo molto critica, addirittura si sono aggiunte altre nazioni che stanno facendo e subendo direttamente la guerra come il Libano...e l'attentato in India poi...

é un calderone pericolosissimo sia per quei paesi, che per tutti gli altri come l'italia che vi partecipano in maniera indiretta( intendo che non abbiamo per ora le bombe che ci esplodono sotto casa), ma comunque i soldati lì si. Il rischio  è che anche i paesi occidentali coinvolti militarmente in quelle zone ne subiranno delle conseguenze ...il caso estremo è un attentato. poi certo i rincari nella benzina , le truppe con il morale a terra e di conseguenza una maggiore demotivazione ed un rischio più alto di perdite di vite umane tra i soldati...

è preoccupante...ogni giorno è sempre peggio...sembrava stabile se pur negativa...invece è un disastro!

[size=150:1h9h0axj][color=red:1h9h0axj]bisogna chiedere in fretta il ritiro delle truppe da quei paesi![/color:1h9h0axj][/size:1h9h0axj]

Administrator has disabled public posting

Info Forum

Statistiche Forum:   Totale Utenti: 8911  Totale Discussioni: 2769  Totale Sondaggi: 0  Totale Messaggi: 16203  In sospeso
Info Utenti:   Ultimo Utente Registrato :  DavidAlope   Utenti Online: 0   Ospiti Online: 59
Online  Non ci sono utenti online
Discussione
Nuovo
Locked
Discussione
Nuovo
Locked
Sticky
Active
New/Active
Sticky
Active
New/Active
New/Closed
New Sticky
Closed/Active
New/Locked
New Sticky
Locked/Active
Active/Sticky
Sticky/Locked
Sticky Active Locked
Active/Sticky
Sticky/Locked
Sticky/Active/Locked