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genova 4 anni dopo

ci ho messo un pò, nessuno mi ha preceduta, così...
...pare che carlo fosse indagato dal 2000 per spaccio di droga, erano in corso indagini sulla sua persona...lo dicono ora dopo 4 anni da genova e dalla sua morte, certo non era un santo e personalmente non ritengo di doverlo difendere, ma una morte è una morte ed a 20 anni non è giusta per nessuno e nessuno è stato punito...

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Re: genova 4 anni dopo

<!-- s:? --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_confused.gif" alt=":?" title="Confused" /><!-- s:? --> ..che vengano a galla queste cose a quattro anni dalla sua morte..è inutile..e quantomeno inbarazzante..anche per il funzionamento della giustizia italiana !..la giustizia italiana fa schifo !..
lentissima...oppure velocissima ad assolvere i terroristi islamici !...

sulla vicenda di carlo..dico che insomma se le anche andata cercare...se invecie di andare a far casino..a lanciare gli estintori....se ne stava a casa...o semplicemente se avessero manifestato in maniera pacifica !...

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Re: genova 4 anni dopo

si anche perchè al di la di tutto, uno che sta per lanciare un estintore, non può certo pretendere che chi gli sta di fronte stia con le braccia conserte ad aspettare che gli arrivi in testa, magari dicendogli:"dai o, dopo questo se mi manchi tiramene un altro".

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Re: genova 4 anni dopo

credo che il discorso e ciò che anna volesse dire sia un altro...a prescindere dai precedenti penali  che stranamente vengono fuori durante l'anniversario di Genova...

poi che sia scandaloso che ancora nessuno sia stato punito per quei fatti...o meglio punito pubblicamente così come è stato ucciso Carlo Giuliani.

l'agente delle forze dell'ordine che gli ha sparato non ha neppure più un lavoro e l hanno azzittito per bene, i suoi stessi colleghi dopo averlo incitato a sparare. Tante sono le cose che si nascondono dietro Genova e ciò che è accaduto in quei giorni...

Ma giustizia non è stata fatta. Chi era li in quei giorni sa come era imbestialita e drogata la polizia...Tanti filmati fanno vedere che più volte la polizia ha sparato senza bisogno che nessuno gli lanciasse alcun estintore...e c'era una vera e propria caccia all'uomo senza tregua e motivi validi...

si è lasciata distruggere una città dai black block senza toccarli neanche con un dito...e ti uccidono un ragazzo che lancia un estintore senza far parte di alcun blocco nero...

forse c'è qualcosa che non quadra in questa vicenda di cui se n'è parlato molto e si continuerà a parlare...

i proiettili in giro per starda si trovavano...e poi ci sono fior fior di prove su questo. ed in ballo un sacco di processi.

certo che se si guarda la singola questione dell'estintore è facile una condanna, ma genova va vista nel suo complesso...

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Re: genova 4 anni dopo

il nesso tra le 2 cose non c'è (g8: carlo muore & indagini per droga)...e le presunte indagini per spaccio le tirano fuori ora, dopo 4 anni quasi a screditare maggiormente la persona di carlo, che senso ha?
ribadisco: non voglio giustificare/difendere carlo, come non giudico/difendo il carabiniere (anche lui ventenne), spavetato, che ha sparato...è ai gradi superiori che, per me, sta la colpa

ps. la notizia delle indagini, ecc l'ho giusto sentita giovedì mattina ("anniversario" dalla morte) a "radio popolare" dove sono intervenuti giornalisti ed il papà di carlo

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Re: genova 4 anni dopo

Io sono d'accordo sul fatto che di tirare fuori queste cose ora a 4 anni di distanza non ha nessun senso, anche perchè non c'è nessuna particolare giustizia da fare. Che giuliani fosse (nel caso spacciatore, consumatore, belzebù o quant'altro) nulla centra coi fatti di allora. Aggredì con tanta altra gente un mazzo delle forze dell'ordine, questi aprirono il fuoco per difendersi(o meglio, prob altri aprirono il fuoco per difendere i colleghi), lui è rimasto stecchito. Fine della storia.
Che poi su Genova ci siano parecchie cose da dire su molti versanti, è fuori dubbio, ma è altra faccenda.

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Re: genova 4 anni dopo

per una volta siamo d'accordo

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Re: genova 4 anni dopo

SI , MA è BRUTTO A MIO AVVISO RICORDARLA IN QUESTO MODO, NON HA SENSO... SI scredita un qualcosa di gravissimo che è accaduto in quei giorni...la polizia di stato e gli infiltrati hanno avuto un ruolo devastante.

sulla morte di giuliani, certo ci proveranno sempre a farlo apparire come un teppistello e per di più spacciatore...alla fine è diventato un po un simbolo per le contestazioni di oggi ...ed evidentemente da fastidio.

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Re: genova 4 anni dopo

INTERA INTERVISTA concessa a "CalabriaOra" da Mario Placanica.... eccola... scusate per la lunghezza dei post...(per dovere di cronaca devo dire che l'intervista è copiaincollata dal sito "Comitato Piazza Carlo Giuliani")


Pubblichiamo il testo integrale dell'intervista a Mario Placanica che il quotidiano CalabriaOra ha pubblicato oggi. Per la prima volta, il carabiniere catanzarese che era sulla jeep defender in piazza Alimonda, nel corso dei drammatici giorni del G8 genovese del 2001, afferma esplicitamente di essere "un capro espiatorio usato per coprire qualcuno" e di non avere ucciso lui Carlo Giuliani.


Quando sei arrivato a Genova?
- Siamo arrivati il 17 luglio

A quale reparto eri stato assegnato?
- Ero con il dodicesimo battaglione Sicilia

Da quanto tempo eri nel battaglione?
- Da dicembre del 2000

Avevi già svolto compiti di controllo dell'ordine pubblico?
- Sì, un banale servizio d'ordine allo stadio di Palermo

Arrivato a Genova che clima hai trovato?
- Eravamo stanchi. Le operazioni di sistemazione sono state lunghe e snervanti.

Tra i colleghi vi confrontavate?
- C'era una tensione indescrivibile

Gli ufficiali tentavano di tranquillizzarvi?
- I superiori gridavano sempre

Che ordini vi sono stati impartiti per le giornate del G8?
- Ci dicevano che le situazioni sarebbero state un po' particolari, non come semplice ordine pubblico ma qualcosa di più

In che senso?
- Ci dicevano di stare attenti, ci raccontavano che ci avrebbero tirato le sacche di sangue infetto. Ci dicevano di attacchi terroristici. La sensazione era come se dovessimo andare in guerra

Si è detto che per tenersi carichi alcuni fecero uso di droga.
- Che io sappia no. Certo che c'era un'agitazione fuori dalla norma. Può darsi anche questo. Io non ne ho mai fatto uso.

Quella mattina del 20 luglio dove sei stato dislocato?
- Ci hanno posizionato vicino la "Fiera" insieme ad alcuni poliziotti. Ci sono state delle cariche sul lungomare, ma solo di alleggerimento. Abbiamo partecipato alle cariche in cui venne dato alle fiamme il blindato dei carabinieri. In quella situazione mi è stato affidato il compito di sparare i lacrimogeni per disperdere i manifestanti. Però dopo un po' il maggiore Cappello mi ha preso il lanciagranate perché diceva che non ero capace. Io stavo sparando a "parabola", così come mi è stato insegnato, e invece lui ha iniziato a sparare ad altezza d'uomo, colpendo in faccia le persone. Cose allucinanti.

Quando hai iniziato a sentirti male?
- Io dovevo togliere il nastro ai lacrimogeni e passarli al maggiore Cappello. Quando si toglie il nastro fuoriesce un po' di gas e quindi ho iniziato a sentirmi male. Così sono stato accompagnato in una via che conduce a piazza Alimonda. Sulla strada ho visto di tutto, ho visto picchiare a sangue dal colonnello Truglio e dal maggiore Cappello alcune persone con la macchina fotografica. Ho iniziato a vomitare e mi hanno fatto salire sulla camionetta.

Chi eravate sul Defender?
- C'eravamo io, Cavataio, carabiniere in ferma biennale e, Raffone, un ausiliario seduto dietro insieme a me

Nessuno che avesse esperienza?
- Sì, eravamo solo noi

Accanto avevate un'altra camionetta?
- Si, c'era un altro defender con a bordo il colonnello Truglio. Il responsabile del nostro mezzo era il maggiore Cappello

C'erano altri colleghi?
- C'era il plotone dei carabinieri davanti a noi che ci faceva da scudo.

Dalle immagini si vede partire la carica dei manifestanti, tu cosa hai visto?
- I carabinieri sono scappati, ci hanno superato, noi abbiamo fatto retromarcia e siamo rimasti incastrati contro un cassonetto della spazzatura.

Cosa ti ricordi di quei momenti?
- Solo un rumore infernale.

Quando vi siete incagliati cosa hai pensato?
- Ci hanno lasciato soli, ci hanno abbandonato. Potevano intervenire perché c'erano i carabinieri e anche gli agenti della polizia. Potevano fare una carica per disperdere i manifestanti e invece non hanno fatto niente. Quel momento è durato una vita.

Quando hai estratto la pistola?
- Quando mi sono visto il sangue sulle mani. Ero stato colpito alla testa. Ho tolto la pistola e ho caricato

Cosa vedevi davanti a te?
- Non vedevo praticamente nulla, ero quasi steso, solo Raffone era un po' più alzato. Mi è arrivato l'estintore sullo stinco, scalciando con i piedi l'ho ributtato giù. Loro continuavano con questo lancio di oggetti, io ho gridato che avrei sparato. Poi ho sparato in aria.

Sei convinto di aver sparato in aria?
- Sono convinto di aver sparato in aria, non ho preso mira, è la verita

Quanti colpi hai sparato?
- Due colpi, tutti e due in aria

Eri seduto?
- Ero steso, con il braccio alzato verso l'alto, all'interno del defender. La mano era sopra la ruota di scorta del Defender.

Hai sentito solo i tuoi due colpi?
- Sì. Dopo i due spari sul defender è salito un altro carabiniere che si chiama Rando di Messina e ha messo lo scudo sul vetro che avevano rotto. Davanti è salito un maresciallo dei Tuscania di cui non ricordo il nome. E siamo partiti. Eravamo diretti all'ospedale ma abbiamo dovuto allungare il percorso perché sulla strada c'erano i manifestanti, quelli di Agnoletto, che non volevano farci passare. Al pronto soccorso mi hanno ricoverato perché avevo perso molto sangue

Non vi siete accorti di quello che era successo a piazza Alimonda?
- No. Ho saputo della morte di Carlo Giuliani alle 23 quando sono venuti in ospedale i carabinieri con un maggiore. Però non mi hanno comunicato la notizia in ospedale. Mi hanno fatto dimettere, mi hanno fatto firmare la cartella e mi hanno portato in caserma. Lì mi hanno detto che avevo ucciso un manifestante.

Come ti sei sentito in quel momento?
- Mi è caduto il mondo addosso. Io sapevo di aver sparato però ero convinto anche di aver sparato in aria. Mi hanno fatto l'interrogatorio, mi hanno messo sotto pressione e io ho risposto quello che potevo rispondere. Hanno cercato di farmi dire qualcosa in più, ma io l'ho detto che non avevo sparato direttamente.

Quanto è durato l'interrogatorio?
- Un'ora circa, intorno a mezzanotte

E dopo cosa è successo?
- Mi hanno riportato alla fiera di Genova. Mi hanno fatto dare sette giorni di prognosi

Che ambiente hai trovato quando sei rientrato in caserma?
- Mi chiamavano il killer. I colleghi hanno fatto festa, mi hanno regalato un basco dei Tuscania, "benvenuto tra gli assassini" mi hanno detto.

I colleghi erano contenti di quello che era capitato?
- Si, erano contenti. Dicevano morte sua vita mia, cantavano canzoni. Hanno fatto una canzone su Carlo Giuliani

Tu come ti sentivi?
- Io ero assente, non volevo stare con nessuno, mi sentivo troppo male.

Dopo tre giorni ti hanno mandato a Palermo
- Ero felice di lasciare quel posto. Però appena arrivato in Sicilia sceso dall'autobus il colonnello mi ha preso a schiaffi

Perché?
- Forse per scrollarmi un po', ma non lo so

A Palermo come ti hanno accolto i colleghi?
- Tutti mi chiedevano, si informavano. Non ti dico che pressione psicologica

Ma a casa quando sei tornato?
- Dopo una settimana che ero a Palermo mi hanno dato trenta giorni di convalescenza. Però mi hanno mandato nella caserma di Sellia e i miei genitori non potevano entrare. Mio padre tra l'altro era ricoverato in ospedale a Catanzaro. Io uscivo di nascosto, ma a Catanzaro non sono riuscito a salire.

Che idea ti sei fatto, era per proteggerti o perché non volevano che parlassi all'esterno?
- Non lo so se mi proteggevano o avevano paura di qualcosa. Anche perché subito in quei giorni mi hanno messo gli psicologi per farmi controllare. Ma io che malattia avevo...

Certo che accettare di aver ucciso un ragazzo...
- Ma io non ero sicuro di averlo ucciso. Mi venivano i dubbi perché se io ho sparato in aria come fanno a dire che l'ho colpito in faccia, che sono un cecchino

Avevi sparato prima di quel giorno?
- Tre volte al poligono e non ti dico i risultati, non ne ho preso uno. Non ero buono con la pistola anche per questo mi hanno mandato al battaglione. Alle stazioni mandano quelli più bravi, gli altri vanno nei battaglioni.

Dopo Sellia ritorni in Sicilia...
- Lì sono iniziati i problemi. Perché tutte quelle domande erano uno stress incredibile. Insomma ho iniziato a marcare visita. Mi hanno trasferito a Catanzaro al reparto comando, poi sono andato a un corso integrativo in Sardegna. Ma anche lì continuavano le domande e non ho neanche finito il corso. Sono tornato in Calabria e per due anni ho iniziato a lavorare a singhiozzo.

In questo periodo ti capita un altro episodio che ha fatto discutere. Ti salvi quasi miracolosamente da un incidente stradale.
- Ho perso improvvisamente il controllo del veicolo. Lo sterzo è come se si fosse bloccato, non riuscivo più a sterzare.

Dopo questo periodo difficile però inizi a sentirti meglio e il 22 novembre 2004 ti sottoponi a una visita psichiatrica all'ospedale militare per tornare in servizio
- Era parecchio che non lavoravo, mi sentivo di voler riprendere, ero più sereno, mi ero appena fidanzato. Il dottore Pagnotta dell'ospedale militare dopo avermi esaminato mi dice che ero idoneo. Porto il certificato in commissione medica e invece i tre ufficiali della commissione non ne tengono conto e mi dicono che mi fanno fare un'altra visita.

Perché un'altra visita?
- Non me lo hanno detto. Mi hanno mandato dalla dottoressa Vittorina Palazzo. Secondo me avevano già deciso di congedarmi. Con la dottoressa ci eravamo già visti a Villa Bianca. Io ero andato perché prendevo delle gocce per dormire. Lei invece, senza visitarmi, mi ha fatto prendere l'Aldol. Dormivo venti ore al giorno, mi ha rovinato, non me lo doveva dare.

Fai quest'altra visita il 13 dicembre del 2004 e cosa succede?
- La dottoressa mi ha dichiarato non idoneo. Mi è caduto il mondo addosso

Potevi però chiedere di essere destinato agli uffici?
- Me lo hanno consigliato loro di fare domanda e io l'ho fatto. Non l'hanno accolta perché non ero inquadrato nella forza dell'Arma, perché ero ancora in ferma volontaria. I quattro anni però erano già scaduti, ma non ne hanno tenuto conto.

Hai presentato ricorso al Tar?
- Ma dicono che è innamissibile il mio rientro, hanno prodotto la mia domanda per i ruoli civili sostenendo che io ero già consapevole di voler andare in ufficio, quando invece sono stati loro a consigliarmi di farla. E non hanno tenuto conto della mia causa di servizio, a me spetta il ruolo civile.

Perché non ti vogliono più?
- Sono un capro espiatorio usato per coprire qualcuno. Le porte sono chiuse per Placanica

A logica però sarebbe stato più conveniente tenerti buono e non lasciarti solo?
- Però se vengo congedato per problemi psichici chi mi crede! Per anni mi hanno sottoposto a uno stress psichico insopportabile. Mi hanno detto che i no global mi avrebbero ammazzato. Sono arrivati a dirmi che avrebbero ucciso mia moglie quando era incinta. Con il congedo che mi hanno dato chi mi darà un lavoro?

Eppure c'è una terza perizia...
- Ho chiesto una perizia di parte effettuata da Mauro Notarangelo che ha certificato che io sto bene. Sono riuscito a ripulirmi da tutti i farmaci che mi hanno fatto prendere

A distanza di cinque anni quale è il tuo pensiero su questa vicenda?
- Credo che mi sono trovato in un ingranaggio più grande di me. Che ero nel posto sbagliato, non si potevano mandare ragazzi inesperti e armati in quella situazione

Secondo te si è detta tutta la verità sul G8 di Genova?
- No.

Cosa è rimasto all'oscuro?
- Ci sono troppe cose che non sono chiare.

A cosa ti riferisci?
- A quello che è successo dopo a piazza Alimonda. Perché alcuni militari hanno "lavorato" sul corpo di Giuliani? Perché gli hanno fracassato la testa con una pietra?

Hai posto queste domande ai tuoi superiori?
- Una volta ho telefonato al maggiore Cappello. Lui mi ha detto che non dovevo avere dubbi. Però lui mi disse di aver saputo quanto successo la sera alle 20 e invece nelle immagini che ho rivisto si vede lui accanto al corpo di Giuliani. Io non ho sentito altri spari, però anche i colleghi che erano dentro al defender non hanno sentito i miei colpi. Ritengo che cremare il corpo di Giuliani sia stato un errore, forse si sarebbe potuto scoprire di più, qualcosa sul corpo forse c'era.

Sei alla ricerca della verità?
- Si. Come fanno a dire che l'ho sparato in faccia. Non è vero. È impossibile. Non potevo colpire Giuliani. Ho sparato sopra la ruota di scorta del defender.

Perché hai deciso di parlare solo adesso?
- Perché ci vuole coraggio e io finalmente l'ho trovato. Merito anche dell'avvocato a cui mi sono rivolto, Antonio Ludovico, che mi ha sempre sostenuto e mi ha consigliato di non aver paura della verità.

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Re: genova 4 anni dopo

l'avevo già lrtta questa intervista...ma rileggerla ancora mi fa rabbrividire...giusto una settimana fa ero a genova e la città è ancora piena di scritte che chiedono la verità...

è scandaloso ciò che è accaduto...e non credo che la memoria possa cancellare questa storia, ci sarà sempre qualcuno che la tirerà fuori...

il problema è se sarà fatta giustizia...qui ho dei seri dubbi...non so se loSTATO lo permetterà...

spero solo che la pagheranno , un giorno questa gente la pagherà, le loro divise ed il loro potere...

io ci sono stata in quei giorni...erano tutti drogati i poliziotti! era un normale corteo...non c'era bisogno di farli sentire in vietnam!

annche la polizia purtroppo è stata vittima di questo caos che hanno voluto creare...però lo ha scelto...purtroppo è cosi.

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Re: genova 4 anni dopo

Obbiettivamente nulla di che, sono cose trite e ritrite che solo un'allodola che si è apena schiantata contro uno specchio non ha ancora compreso.
L'unico passaggio realmente degno di nota è questo:

Che ambiente hai trovato quando sei rientrato in caserma?
- Mi chiamavano il killer. I colleghi hanno fatto festa, mi hanno regalato un basco dei Tuscania, "benvenuto tra gli assassini" mi hanno detto. [/quote:3sux475n]
<!-- s:twisted: --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_twisted.gif" alt=":twisted:" title="Twisted Evil" /><!-- s:twisted: --> <!-- s:twisted: --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_twisted.gif" alt=":twisted:" title="Twisted Evil" /><!-- s:twisted: -->  <!-- s:twisted: --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_twisted.gif" alt=":twisted:" title="Twisted Evil" /><!-- s:twisted: -->

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Re: genova 4 anni dopo

trovi divertente che un gruppo di celebrolesi con complesso di inferiorità si diverta in questo modo?

immagino che portarsi dietro un'arma e chiamarsi assassini tra di loro li faccia sentire forti

forse un giorno smetteranno di giocare a rambo e si troveranno davanti al vuoto che hanno dentro
magari decideranno di usare quell'arma per una cosa sensata, nel qual caso non sarò certo io a piangerli

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Re: genova 4 anni dopo

"Vegard":24npg4vk ha scritto:

Obbiettivamente nulla di che, sono cose trite e ritrite che solo un'allodola che si è apena schiantata contro uno specchio non ha ancora compreso.[/quote:24npg4vk]
l'allodola sarebbe?...
anche perchè se si è schiantata contro uno specchio non credo che possa comprendere (neanche in futuro)

"Vegard":24npg4vk ha scritto:

L'unico passaggio realmente degno di nota è questo:
Citazione:
Che ambiente hai trovato quando sei rientrato in caserma?
- Mi chiamavano il killer. I colleghi hanno fatto festa, mi hanno regalato un basco dei Tuscania, "benvenuto tra gli assassini" mi hanno detto.[/quote:24npg4vk]
a me sembra interessante anche la parte del dopo genova, dove placanica parla della suo non-lavoro/visite mediche

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Re: genova 4 anni dopo

Oh shelly, ma stai serena!  <!-- sbig_smile --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_biggrin.gif" alt="big_smile" title="Very Happy" /><!-- sbig_smile -->

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Re: genova 4 anni dopo

mario placanica puo dire quello che vuole, ma dalle foto di quei momenti mi smbra dura da credere che che l'intenzione fosse quella di sparare in aria


Apparently, the deadliest weapon in the world is a fire extinguisher, not a gun!

forse il trauma l'ha spinto a rimuovere dalla sua coscienza l'assassinio, mi sembra gia piu probabile di tutte le sue congetture

certo è che la strage si poteva evitare...ma invece si è fatto tutto il contrario, forse perchè è molto meglio che la gente possa continuare ad odiarsi e ad avere paura, così chi detiene il potere puo continuare a fare i porci comodi suoi.

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Re: genova 4 anni dopo

sono serenissima neh  <!-- sbig_smile --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_biggrin.gif" alt="big_smile" title="Very Happy" /><!-- sbig_smile -->

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