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E dopo i canti di Natale?

L'asilo di Bolzano "Casa del Bosco" ha deciso di abolire i canti di Natale

Abolire i canti di Natale per evitare di offendere altre religioni NON HA ALCUN SENSO. A questo punto evita di festeggiarlo.
Il Natale è la festa della nascita di Cristo, indi i canti devoni esserci, e come è normale che sia si nomina Gesù.
Sembra più che altro la solita provocazione di mitomani esterofili...

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Re: E dopo i canti di Natale?

è così tragico? io non ricordo nè all'asilo nè alle elementari canti di natale, recite della natività etc. al massimo ricordo qualche canzoncina religiosa solo nelle ore di religione, non in altri momenti. e sono crsciuta lo stesso, tra i miei ex compagni ci sono atei, atei devoti, e devoti della domenica e devoti seri e praticanti, indipendentemente dai canti di natale.
Che comunque venivano cantati a catechismo o alla novena.

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Re: E dopo i canti di Natale?

Per me sì. Anche perchè le motivazioni sono completamente assurde e contradditorie, nell'asilo era pure stato allestito un presepe, quello non offendeva nessuno? La cosa è assurda perchè il Natale, in quell'asilo lo festeggiano, ma se lo vuoi festeggiare almeno sappi quello che fai: festeggiare il Natale significa festeggiare la nascita di Cristo, non quella di babbo Natale.

Poi c'è chi lo festeggia solo per "comodità", ma in un asilo se lo festeggi devi insegnarne il significato.

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Re: E dopo i canti di Natale?

il natale originariamente era una festa pagana, poi i cristiani se ne sono appropriati e ora vogliono imporla in senso cristiano a tutti, anche quando è evidente una ri-paganizzazione del concetto di natale se non lo svuotamento quasi totale del suo significato

è qui che sbagliano i cattolici, è sempre qui. pensano che con l'imposizione forzata dei loro dogmi prima o poi tutti li seguiranno, mentre è vero l'esatto contrario.

poi sul gesto in sè sono d'accordo (anche dal mio anticattolicesimo) che è abbastanza inutile e idiota vietare canti di natale e biglietti d'auguri, anche perchè ai non cattolici non importa granchè dei suddetti

certo fare il presepe in una scuola in cui quasi tutti sono atei o di altre religioni è altrettanto idiota

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Re: E dopo i canti di Natale?

"Shelly":14p4ane9 ha scritto:


poi sul gesto in sè sono d'accordo (anche dal mio anticattolicesimo) che è abbastanza inutile e idiota vietare canti di natale e biglietti d'auguri, anche perchè ai non cattolici non importa granchè dei suddetti
[/quote:14p4ane9]

ma infatti! ma perchè la gente se la prende sempre con i SIMBOLI??
il burqa, i crocifissi, i canti di natale...tra un pò saranno vietate le lucine per strada perchè offendono la sensibilità degli atei...ma dai!!
queste sono cose belle, i canti sono sempre belli anche se parlano di natale piuttosto che di ramadan, perchè privarne dei bambini?
tra un pò con questa mania diventeremo tutti uguali, uniformati, piatti.

ma ve la immaginate Milano d'inverno senza lucine?

che tristezza.

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Re: E dopo i canti di Natale?

credo che le lucine di natale offendano più che gli atei, gli ecologisti preoccupati per lo spreco energetico...
vanno bene i canti, i presepi, le lucine e tutti i babbi natale, rossi verdi o blu che siano, penso che nessuno dovrebbe offendersi per queste cose, anzi, la manifestazione dell'altro dovrebbe sempre essere vista positivamente.
sono però sicura che se in una scuola i bambini islamici si mettessero a cantare durante il ramadan inni ad allah scoppierebbe uno scandalo, tutti i vari "calderoli" d'italia indignati griderebbero al tentativo di plagio culturale, di infiltrazione nefasta dell'islam nel nostro mondo etc etc..

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Re: E dopo i canti di Natale?

se in una scuola i bambini islamici si mettessero a cantare durante il ramadan inni ad allah scoppierebbe uno scandalo, tutti i vari "calderoli" d'italia indignati griderebbero al tentativo di plagio culturale[/quote:2ieofmk6]

ma infatti

però se sei un gesuomane e mandi tuo figlio alle scuole dei preti a dire le preghierine allora va bene, mi sembra perfettamente logico

poi comunque non gliene frega niente a nessuno della religione, si va solo in chiesa alla domenica per salvare la faccia

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Re: E dopo i canti di Natale?

"il natale originariamente era una festa pagana, poi i cristiani se ne sono appropriati e ora vogliono imporla in senso cristiano a tutti, anche quando è evidente una ri-paganizzazione del concetto di natale se non lo svuotamento quasi totale del suo significato

è qui che sbagliano i cattolici, è sempre qui. pensano che con l'imposizione forzata dei loro dogmi prima o poi tutti li seguiranno, mentre è vero l'esatto contrario."

shelly sono d'accordo con la tua affermazione che con la forza e l'imposizione dei dogmi non si ottiene nulla.

però secondo me il problema non è se la festa del natale sia corretta da un punto di vista storico-antropologico, ma piuttosto se festeggiare questa ricorrenza escluda o meno le altre.

e se invece che scegliere di non celebrare nessuna festa, si celebrassero tutte in una sola occasione?
questo sarebbe un segno positivo di massima apertura, di confronto e accettazione delle religioni!!!

immaginiamo una festa: dolci tradizionali, simboli e iconografie varie, aiuterebbero anche i bambini a valorizzare gli aspetti positivi della cultura di cui fanno parte anzichè scontrarsi con le altre.

se è vero che nella tradizione cristiana uno dei piu alti valori impartiti è quello dell'accettazione del prossimo, allora perchè non applicare questo principio permettendo anche alle altre culture di manifestarsi accanto a quella cristiana?

forse uno scambio culturale sarebbe piu prolifico di una censura totale
e magari si evbiterebbero quegli inutili discorsi e dibattiti sul presepe sul coro di natale ecc..è stato detto che è un po come quel noioso dibattito sul velo: ma nessuno si accorge che la discriminazione della donna nell'islam dipende da altri fattori ben piu significativi e che finchè questi fattori esisteranno qualsiasi imposizione laica o religiosa che sia non verrà mai accettata?

non siamo un po superficiali nel consideare i problemi solo perchè preferiamo lo scontro piuttosto che l'ascolto?

non si puo mica ottenere tutto e subito...

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Re: E dopo i canti di Natale?

scusate specifico meglio: non parlo di una manifestazione "religiosa" piu che altro culturale onnicomprensiva...anche delle religioni

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Re: E dopo i canti di Natale?

Mmmmh... ormai l'Italia ha preso un'impronta permissiva verso chiunque, purchè non sia un italiano o un cristiano.
Avete allargato un po' il discorso.. e va bene.
Per quanto mi riguarda, questa notizia per me è stata scandalosa, e non parlo esclusivamente con senso religioso, ma l'ho preso anche come un attacco alle tradizioni. I bambini per quel che mi ricordo si sono sempre divertiti a ritagliare pezzi di cartoncino colorato, ad appiccicare frasi natalizie alle finestre delle aule e a festeggiare con canti natalizi...
In più, la cosa è allarmante perchè senza un senso logico e priva di motivazioni alla base.

Non festeggiare il Natale per non offendere altre religioni.... ma vi rendete conto?????????????

La cosa forse avrebbe più effetto su di voi forse se risuonasse così: non festeggiare il ramadan per non offendere le altre religioni, oppure, in questa scuola non si fanno digiuni per nessun motivo, chi vuole digiunare vada a casa a mangiare... e via dicendo.

E' una cosa scandalosa.

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Re: E dopo i canti di Natale?

"BEDDA03":5qmsm0yj ha scritto:

scusate specifico meglio: non parlo di una manifestazione "religiosa" piu che altro culturale onnicomprensiva...anche delle religioni[/quote:5qmsm0yj]

<!-- sroll --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_rolleyes.gif" alt="roll" title="Rolling Eyes" /><!-- sroll -->

Intendi: festeggiamo tutto e tutti il 25 dicembre? Io credo che se ci siano delle date sia giusto festeggiare in tale occasione, ogni cultura ha le proprie feste in determinati periodi, non vedo perchè creare un'accozzaglia di festività in un'unica giornata.


Questo discorso lo vedrei bene in un senso più ludico... non so, tipo la fiera dell'artigianato, dove ci sono espositori di tutto il mondo.. potrebbe allora esistere, in un periodo da decidere, una "fiera delle tradizioni", magari a livello mondiale, tipo le olimpiadi, che si sposta di paese in paese, e non resti ancorata in un unico posto. No?

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Re: E dopo i canti di Natale?

assolutamente non il giorno di natale e sì: una cosa a carattere anche ludico per i bambini, ma anche culturale, di conoscenza approfondita dei costumi e delle tradizioni, del credo anche.

non intendevo assolutamente celebrare delle ricorrenze religiose il 25 dicembre, forse non mi sono spiegata bene.

molte attività ludiche potrebbero svolgere questa funzione, pensiamo agli spettacoli, alle recite, ai cori, ai lavori manuali ecc...che non hanno assolutamente nulla a che vedere con le fiere e simili, ma che sono degli strumenti per imparare a vedere le cose da un altra prospettiva.

probabilmente portare alla luce degli elementi positivi che valorizzino le diverse culture e religioni innanzitutto darebbe l'opportunità a persone di un credo diverso di sentirsi parte integrante di una società che non si sforza di accettare per dovere, ma lascia lo spazio a tutti.

io credo che forse il motivo per cui spesso si attaccano manifestazioni di tradizione cristiana come questa sia che non ci si senta adeguatamente riconosciuti e una maggiore apertura nei confronti di culture spesso oggetto di pregiudizi (islam= terrorismo e simili) puo essere una risposta accettabile.

poi sono comunque del parere che nessuno si deve imporre a discapito dell'altro, lo sforzo di accettazione non deve essere unilaterale, i bambini si divertono a festeggiare tutti insieme, che si tratti di natale o meno per loro è una cosa importante e non è giusto che loro ci rimettano a causa delle dispute degli adulti.

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Re: E dopo i canti di Natale?

Abolire i canti di Natale per evitare di offendere altre religioni NON HA ALCUN SENSO. A questo punto evita di festeggiarlo.
Il Natale è la festa della nascita di Cristo, indi i canti devoni esserci, e come è normale che sia si nomina Gesù[/quote:3k304mdn]


IL NATALE è LA FESTA DELL'ECONOMIA ITALIANA CHE SPERA CHE ALMENO IN QUESTI GIORNI LA GENTE SPENDA TANTI BEI SOLDINI COSSICCHè CI SIA UNA CRESCITA DEL PRODOTTO INTERNO LORDO...

I PRESEPI, GESù STANNO ANDANDO VIA DALLA MODA NATALIZIA, ORA VIENE FUORI PIù NITIDAMENTE COSA NASCONDE IL VERO NATALE CRISTIANO...

SOLDI, SOLDI....

NON RIMANE NESSUN RICORDO DELLA NASCITA DI CRISTO O DI QUALSIASI ALTRO DIO...RIMANE IL RICORDO DEI DONI RICEVUTI...E STOP.

CHE SI CANTINO O MENO I CANTI DI NATALE POCO CAMBIA ANZI COME DICE LEI:
probabilmente portare alla luce degli elementi positivi che valorizzino le diverse culture e religioni innanzitutto darebbe l'opportunità a persone di un credo diverso di sentirsi parte integrante di una società che non si sforza di accettare per dovere, ma lascia lo spazio a tutti.
[/quote:3k304mdn]


IL CRISTIANESIMO NON LO PERMETTE E L'ITALIA SEDE DEL VATICANO SI SCANDALIZZA PER UNA NOTIZIA DI COSì POCA IMPORTANZA...

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Re: E dopo i canti di Natale?

"SANDRA":2m0rwqu2 ha scritto:

...UNA NOTIZIA DI COSì POCA IMPORTANZA...[/quote:2m0rwqu2]

<!-- s[-X --><img src="{SMILIES_PATH}/eusa_naughty.gif" alt="[-X" title="Shame on you" /><!-- s[-X -->  non sono d'accordo..



Non lo giudicheresti poco importante se fosse stato fatto nei confronti di una festività di un'altra religione... credo.

E riguardo al consumismo del Natale, tu li fai i regali? Se sì, chi ti obbliga? Questa è una scelta, se tu sei così adirata per questo fattore finanziario ribellati e non fare regali e vieta agli altri di farteli!
Sentir dire (ripeto per l'ennesima volta la frase) "non festeggiamo il natale per non offendere le altre religioni" (e qui si parlava di canti, di festeggiamenti, non di scambio di regali, al massimo di bigliettini d'auguri creati dai bimbi) per me equivale a dire una gran boiata.. e molto grave. Festeggiare il Natale nelle scuole è tradizione, ed è un momento molto bello da passare insieme..

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Re: E dopo i canti di Natale?

e se invece che scegliere di non celebrare nessuna festa, si celebrassero tutte in una sola occasione?[/quote:ocbqaiej]

per me va anche bene
spiegalo a calderoli...





Festeggiare il Natale nelle scuole è tradizione, ed è un momento molto bello da passare insieme[/quote:ocbqaiej]

è un momento molto bello anche il ramadan ma mi sembra che più che prendere per fessi i musulmani non abbiamo fatto

c'è mai stato uno straccio di insegnante che ti ha spiegato cos'è il ramadan? perchè io tutt'ora non ne conosco il significato, mentre conosco decine di battute e aneddoti che vorrebbero essere divertenti a riguardo

l'unica cosa che si sa del ramadan è che non si mangia, poi anche lì bisognerebbe raccogliere tutte quelle leggende metropolitane su terroristi islamici che non mangiano per giorni e poi vanno a mettere bombe

non è che non devi festeggiare il natale, è che o festeggi tutto o non festeggi niente

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Re: E dopo i canti di Natale?

Il Ramadan è il nono mese, di 30 giorni, dell'anno secondo il calendario musulmano.
È il mese dell'anno nel quale, secondo la tradizione islamica, è iniziata la rivelazione del Corano. Per i fedeli musulmani è il mese della preghiera islamica e della meditazione.

Il digiuno durante tale mese costituisce il quarto dei Cinque pilastri dell'Islam e chi ne negasse l'obbligatorietà sarebbe colpevole cioè di empietà massima e dirimente dalla condizione di musulmano.
Nel corso del mese di Ramadan infatti i musulmani praticanti debbono astenersi - dall'alba al tramonto - dal bere, mangiare, fumare e dal praticare attività sessuali.

Dal momento che lo scopo del devoto è quello di purificarsi da tutto quello che di materiale esiste nel mondo corrotto e corruttibile, e dal momento che ogni ingestione gradevole è considerata corruzione del corpo e dell'anima, è vietato anche fumare e, secondo alcuni, profumarsi perché in entrambe le azioni s'ingerirebbero sostanze estranee e da entrambe le azioni si trarrebbe un godimento illecito che distoglierebbe dagli aspetti penitenziali cui mira l'istituzione. L'ingestione involontaria di cibi, di sostanze liquide o gassose non costituisce comunque rottura di digiuno.

In occasione del Ramadan è anche richiesto di evitare di abbandonarsi all'ira.

Le donne incinte o che allattano, i bambini e i malati cronici sono esentati dal digiuno e dovrebbero al suo posto, secondo le loro possibilità, [b:cpv3xob8]fare la carità come ad esempio nutrire le persone bisognose indipendentemente dalla loro religione, gruppo etnico o dalle loro convinzioni[/b:cpv3xob8].

Le donne durante il loro ciclo o le persone in viaggio non devono digiunare ma lo possono rimandare.

Quando tramonta il sole il digiuno viene rotto. La tradizione vuole che si debba mangiare un dattero perché così faceva il Profeta.

In alternativa si può bere un bicchiere d'acqua.

Dato che il calendario islamico è composto da 354 o 355 giorni (10 o 11 giorni in meno dell'anno solare), il mese di Ramadan di anno in anno cambia tutte le stagioni.

Il significato spirituale del digiuno è stato analizzato da molti teologi. [b:cpv3xob8]Si attribuisce ad esempio al digiuno la dote di insegnare all'uomo l'autodisciplina, l'appartenenza ad una comunità, la pazienza e l'amore per Dio.[/b:cpv3xob8]

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Re: E dopo i canti di Natale?

Non lo giudicheresti poco importante se fosse stato fatto nei confronti di una festività di un'altra religione... credo.

no certo, perchè discriminare una religione che è praticata da persone che vengono da un paese diverso e che parlano una lingua diversa è da xenofobi, da razzisti mi sembra che sia questa una cosa totalmente differente dalla faccenda di bolzano.

Sentir dire (ripeto per l'ennesima volta la frase) "non festeggiamo il natale per non offendere le altre religioni" (e qui si parlava di canti, di festeggiamenti, non di scambio di regali, al massimo di bigliettini d'auguri creati dai bimbi) per me equivale a dire una gran boiata.. e molto grave. Festeggiare il Natale nelle scuole è tradizione, ed è un momento molto bello da passare insieme..

poi mi sembra che la stiate davvero facendo un tantino piu grave di quello che è

tanto per incominciare non hanno deciso di "non festeggiare il natale" o di non fare cori" (stiamo parlando di un asilo nido, anche dire che bisogna insegnare il significato del natale a dei bambini di 3 o 4 anni, con tutto il rispetto, a me sembra un'assurdità), hanno deciso di non eseguire UNA canzoncina SU GESù.
io non sono d'accordo, ma dico solo non facciamola piu grossa di quello che è.

e per farvi notare che razza di polverone sia nato da una faccenda così ridicola vi mostro l'articolo:

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SCUOLA & GIOVANI Invia Stampa Una materna decide di non far eseguire [b:30jkxvg4]una canzoncina su Gesù[/b:30jkxvg4]
Alleanza nazionale annuncia una interrogazione parlamentare
"Niente canzoni di Natale a scuola"
E a Bolzano scoppia la polemica

BOLZANO - Si moltiplicano ora dopo ora le reazioni politiche seguite alla decisione, presa da alcune maestre della scuola materna la "Casa del bosco", di non far cantare ai propri alunni - per rispetto verso i bambini non cattolici - una canzoncina di Natale su Gesù.

La protesta di parte dei genitori ha fatto scoppiare un vero e proprio caso. Dopo un primo intervento dell'Union fuer Suedtirol, il movimento fondato da Eva Klotz, secondo cui "la tolleranza nei confronti delle altre culture non significa che dobbiamo rinunciare alla nostra cultura ed ai nostri costumi" è An che ha annunciato, per bocca del senatore Alfredo Mantovano, un'interrogazione al ministro della Pubblica Istruzione. "E' necessario - ha detto Mantovano - che il governo chiarisca se comportamenti come quelli tenuti nella scuola materna di Bolzano, oltre a essere patetici, siano conformi alle leggi dello Stato".

Scende in campo l'ex sindaco di Bolzano Giovanni Benussi, della Cdl, è "assurdo ed aberrante censurare il Dio che si incarna per amore dell'umanità forse sarà politically correct, ma certamente è un'offesa per i cristiani e per la nostra cultura". Interviene anche Alessandra Mussolini, europarlamentare di Azione sociale "un conto è la tolleranza ed il rispetto per tutte le religioni, altro è la cancellazione di ogni riferimento alle nostre radici cristiane". "Di questo passo - dice in una nota - si andrà verso una deriva nichilista che peserà sul futuro del nostro popolo. E' un atto molto grave che dovrebbe scuotere le coscienze di tutti. Stiamo andando verso una ghettizzazione e una marginalizzazione dei cattolici veramente insopportabile".

Nel tardo pomeriggio arriva una nota della Svp - "Nella scuola di Bolzano si percorre la via sbagliata verso la tolleranza" - e l'intervento del presidente dell'Osservatorio sui Diritti dei Minori, Antonio Marziale che si rivolge al ministro dell'Istruzione affinchè "questo sport nazionale sulla cacciata di Gesù per ragioni pseudo diplomatiche cessi una volta per tutte".

Non manca di far sentire la propria voce anche la Lega Nord: "La vera laicità non è chiedere la rinuncia ai simboli cristiani, come ha ribadito il Santo Padre Benedetto XVI. Ma questo non ha inciso minimamente sulla sventurata decisione di alcune maestre 'laiché di Bolzano". Secondo gli altoatesini di Unitalia, infine,"se qualcuno si sente offeso dalla nostra religione, dalla nostra cultura e dalle nostre tradizioni natalizie può fare le valigie e ritornare con la prima nave nel proprio Paese di origine".

Sull'onda delle polemiche la dirigente della scuola materna ha annunciato una riunione degli insegnanti nella quale sarà ulteriormente valutata la circostanza. Come era prevedibile la discussione si è allargata all'intera città, anche perché altre scuole materne dello stesso quartiere hanno scelto strade diverse, sia pur con polemiche interne di altro segno.
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penso ci siano davvero cose piu importanti e piu GRAVI di questa a questo mondo e non vedo perchè bisognerebbe riecheggiare le polemiche e le strumentalizzazioni di AN, lega nord ecc troppo a lungo pervchè sappiamo bene che il fine è sempre lo stesso: rendere piu difficile l'accettazione e l'integrazione degli extracomunitari

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Re: E dopo i canti di Natale?

io penso che qui l'errore sia mischiare due campi diversi.

come al solito le cose si ingigantiscono e sconfinano nel discorso religioso-poi politico...quando il problema è nato in una scuola e riguarda dunque i bambini!
non è assurdo coinvolgere anke loro nelle menate del rispetto interreligioso che è solo un pretesto per sputarsi in faccia un pò di odio?

sono d'accordo con chi ha scritto che i bambini sono contenti quando fanno bigliettini e canti e feste, questo non è consumismo nè ottusità bigotta. quando una festa dà l'occasione di stare bene insieme e gioire andrebbe valorizzata di qualunque credo sia, non uccisa. che poi ormai il natale sia molto consumistico e affatto sentito come sentimento di compassione e carità cristiana sono d'accordo, ma allora [color=red:172a245v]aboliamo gli assurdi sprechi di regali, non i canti![/color:172a245v]

è assurdo questo meccanismo del -dobbiamo essere tutti pari- a allora sparisce tutto ciò che c'è di bello solo per non offendere nessuno...

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Re: E dopo i canti di Natale?

"leni":25u0hktz ha scritto:

io penso che qui l'errore sia mischiare due campi diversi.

come al solito le cose si ingigantiscono e sconfinano nel discorso religioso-poi politico...quando il problema è nato in una scuola e riguarda dunque i bambini!
non è assurdo coinvolgere anke loro nelle menate del rispetto interreligioso che è solo un pretesto per sputarsi in faccia un pò di odio?

sono d'accordo con chi ha scritto che i bambini sono contenti quando fanno bigliettini e canti e feste, questo non è consumismo nè ottusità bigotta. quando una festa dà l'occasione di stare bene insieme e gioire andrebbe valorizzata di qualunque credo sia, non uccisa. che poi ormai il natale sia molto consumistico e affatto sentito come sentimento di compassione e carità cristiana sono d'accordo, ma allora [color=red:25u0hktz]aboliamo gli assurdi sprechi di regali, non i canti![/color:25u0hktz]

è assurdo questo meccanismo del -dobbiamo essere tutti pari- a allora sparisce tutto ciò che c'è di bello solo per non offendere nessuno...[/quote:25u0hktz]


Esatto! Ti ringrazio, non sapevo più come spiegarmi, sono d'accordo con quello che hai scritto.
Il discorso si stava trasformando in tutt'altro....

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Re: E dopo i canti di Natale?

<!-- slol --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_lol.gif" alt="lol" title="Laughing" /><!-- slol --> ..il natale..la festa dell economia italiana ?..mi sembra che con padoa sciopa ci sia poco da festeggiare..in quel senso !..ma anche nel senso spirituale..dato che i Signori del governo..si preoccupano di sfregiare il presepe della camera..mettendo le statuine gay !

a bolzano le maestre sessantottine..vietano i canti di natale..per non offendere i bambini di altre religioni ?..(musulmani)..non mi stupisco !..
vogliono annullare..le nostre tradizioni..la nostra cultura..tutto !..in favore dell avanzata islamica !..perchè a loro tutto è concesso !..

allora togliamo i canti di natale..il maiale dalle mense..i crocifissi...

(perchè loro..non è che possono semplicemente astenersi dal cantare..ecc..noo..dobbiamo rinunciare tutti !..per i capricci..penso..non tanto dei bambini..ma dei loro genitori e delle maestre sessantottine..)

festeggiare tutte le feste in una sola occasione ?..contrarissimo !..sarebbe un minestrone..skifoso..per mettere tutti sullo stesso piano..senza valorizzare niente !

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Re: E dopo i canti di Natale?

bla-bla-bla-bla-bla-ecc... <!-- sneutral --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_neutral.gif" alt="neutral" title="Neutral" /><!-- sneutral -->

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Re: E dopo i canti di Natale?

scusa mauri, hai mai pensato di usare le virgole nei tuoi discorsi al posto di tutti quei puntini di sospensione?

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Re: E dopo i canti di Natale?

come al solito le cose si ingigantiscono e sconfinano nel discorso religioso-poi politico...quando il problema è nato in una scuola e riguarda dunque i bambini![/quote:elmj6bck]


non credo tanto, perchè se no non ci sarebbero stati gli scandali fatti venir fuori dalla destra...

in fondo ad un bambino di tre anni se gli canti " o gesu è nato" o " i due coccodrilli" poco cambia...


il problema è degli adulti e pure politico...

bhe si le tradizioni sono tradizioni, ma se sono messe in discussione da un gesto così secondo me piccolo, significa che la religione cattolica in italia non è poi così seguita...e se così fosse , di certo un imposizione dello stato sarebbe solo deleteria...

io maestra perchè devo far cantare canzoni religiose se sono atea?

non è un lavoro essere cristiani o qualsiasi altra religione!!!!è una fede personale da tenere fuori dalle scuole, dagli asili, dalle università!!!!

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Re: E dopo i canti di Natale?

<!-- sroll --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_rolleyes.gif" alt="roll" title="Rolling Eyes" /><!-- sroll --> ..mi piacciono i puntini di sospensione..

scusa sandra, di quali scandali parli ?

che il problema sia degli adulti, sono daccordo.. ma perchè sostieni che è anche un problema politico ?

un imposizione dello stato è sempre deleteria !

dici:
"non è un lavoro essere cristiani o qualsiasi altra religione..è una fede personale" , condivido in pieno !..
(e hai toccato un punto...che secondo me è il grosso problema dell islam..)

tornando però, al problema di tener fuori o meno dalle scuole ecc..cose che si rifanno ad un modello religiso..io dico, che semplicemente, si manifesta, quello che è il sentire religioso piu diffuso a casa nostra, e che fa parte anche della nostra tradizione !
(non penso che un italiano cristiano che va a vivere in un paese islamico, si metta a rompere le balle..a dire..non fate il ramadam..perchè mi offendo !)
e piccolo particolare !..da noi non sono mai modelli imposti !..ma proposti !
qndi se un individuo (o chi per esso, se si tratta di bambini)..ritiene che questi..non facciano parte del proprio sentire..possono astenersi dal seguirli !

se una maestra è atea..e si rifiuta di far cantare..quegli orrendi canti natalizi ai bambini, li si faccia cantare ad un altra maestra che non sia atea !..oppure si dice.."bambini !..volete fare i canti del natale ?"..e se scatta un coro di siiiiiiiii... cara maestra, canta !..(sei pagata)..lavora !..fai uno sforzo !

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Re: E dopo i canti di Natale?

questo distrugge diversi decenni di pedagogia...

allora, visto che si invoca l'autodeterminazione dei pargoli in fatto di religione, facciamo scegliere ai bambini se vogliono andare a catechismo e a sottoporsi a tutte quelle assurdità e violenze psicologiche varie che la religione cattolica impone ai bambini
(mai sentito le agghiaccianti storie di chi è andato a scuola dalle suore?)

il tutto si potrebbe riassumere con la seguente espressione (molto in uso dalle mie parti, mai quanto servirebbe): [b:1kam8x74]"che bù tèp" [/b:1kam8x74](="che buon tempo" cioè "non avete nient'altro da fare")

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