Guest
Ospite
useravatar
User Info

NO ALLA BASE USA A VICENZA!

[size=150:3p47uc8n][color=red:3p47uc8n]No alla base Usa a Vicenza!   [/color:3p47uc8n]   [/size:3p47uc8n]

Scritto da la Redazione di FalceMartello     
[color=red:3p47uc8n]Fuori la Nato dall'Italia[/color:3p47uc8n]

“Su Vicenza la decisione è presa”, queste le parole del Presidente del Consiglio, Romano Prodi. Il governo ha dato infatti il via libera all’ampliamento della base americana di Ederle. Il progetto interessa l’area dell’aeroporto Dal Molin, a ridosso della città di Vicenza, dove si dovrebbe trasferire interamente la 173° brigata aviotrasportata Usa, oggi divisa tra Ederle e la Germania.


L’ampliamento della base avrebbe un impatto devastante su Vicenza e la sua provincia. L’area occupata dagli americani sarebbe di 500mila metri quadri, con un volume di edifici costruiti di 60mila metri cubi, pari a 1900 appartamenti di 100 metri quadri ciascuno. Il numero dei soldati americani di stanza a Vicenza aumenterebbe di duemila unità, arrivando a circa 4.500.

La squadra di combattimento che ha ad Ederle la propria sede è una delle principali unità che effettuano la rotazione di truppe in Iraq ed in Afghanistan.Secondo l’esercito Usa è “l’unica unità aviotrasportata e forza di risposta rapida del comando europeo” la cui area di responsabilità comprende l’Europa. Gran parte dell’Africa e alcune parti del Medio Oriente, per un totale di 91 paesi. (Il Manifesto, 18 gennaio 2007)

La questione dell’allargamento della base Usa non è affatto un “problema di urbanistica” come afferma Prodi, trincerandosi dietro il voto favorevole del Comune di Vicenza, a maggioranza di centrodestra. È un problema politico. Da questa, e dalle altri basi italiane, l’esercito Usa parte per le sue missioni imperialiste in Medio Oriente e in Afghanistan. Oggi l’Unione assicura che da Vicenza “non si partirà per missioni di guerra”. Nel 2003 in occasione dell’invasione dell’Iraq, invece è proprio quello che Washington ha fatto, inviando un migliaio di paracadutisti proprio dalla base di Vicenza. Come si potrebbe impedire che accada di nuovo?


A servizio dell’imperialismo americano

Oggi l’atteggiamento del governo appare ridicolo, per non dire offensivo, quando Prodi afferma che sull’ampliamento della base “non ne sapevamo nulla, il vecchio governo non ci ha informato”. È dal marzo del 2005 che le forze armate Usa hanno dimostrato un interessamento all’espansione dell’area di Ederle. Negli scorsi mesi a Vicenza non si è parlato di altro ed il 2 dicembre in ventimila sono scesi in piazza per dire no alla base. Oggi si approva il progetto Usa senza chiedere il minimo parere ai cittadini interessati. Un difetto di comunicazione o semplice arroganza?

La verità è che il governo dell’Unione ha cercato di prendere tempo, attraversato come al solito da opinioni contrastanti al suo interno. Ad un certo punto però Washington si è spazientita ed ha preteso una risposta in tempi brevi. Il sottosegretario Letta lo ha ammesso chiaramente quando ieri si è fatto sfuggire la frase “siamo stati costretti a dire di sì alla base”.

Gli Usa hanno preteso una contropartita per il ritiro italiano dall’Iraq e l’hanno avuta. Ed oggi l’ambasciatore a Roma può affermare con soddisfazione che “le relazioni tra Italia e Stati Uniti, costruttive da oltre 60 anni, segnano un passo in avanti”.

Del resto dal dopoguerra gli Stati Uniti hanno una presenza più che consolidata in Italia. L’insieme delle loro basi occupano una superficie di quasi due milioni di metri quadri. Aviano, Sigonella, Camp Derby, Vicenza (per non parlare delle basi in Sardegna, territorio quasi "sequestrato" dagli Usa), sono nomi di località arcinote in cui vige una sorta di extraterritorialità per i militari americani. Per capire quanto gli Usa trattino l’Italia, ed  il resto dei loro “alleati” da tirapiedi, basti ricordare la strage della funivia del Cermis o il caso Calipari, dove i soldati americani, responsabili di reati gravissimi, sono stati tutelati e protetti dall’amministrazione Usa, non importa se quest’ultima fosse di colore democratico o repubblicano.

Non solo gli Usa si comportano da padroni in Italia, ma lo fanno anche pagando poco o nulla. Per l’esattezza, nel 2003 - ultimo anno per il quale ci sono le cifre ufficiali – lo stato italiano ha stanziato 366,54 milioni di dollari per ospitare le truppe a stelle e strisce, cifra che rappresenta il 41% del costo totale di mantenimento delle basi americane in Italia. (Unità on line, 17 gennaio). La maggior parte dei finanziamenti è costituito da facilitazioni: dalla concessione a titolo gratuito di terreni ed edifici, riduzione delle spese telefoniche, esenzione dalla tassazione di beni e servizi destinati ai militari Usa, manutenzione delle basi (che formalmente sono "italiane"), oltre a sconti sulla benzina e su varie imposte ed accise.

L’Italia ha insomma con gli Usa un rapporto che definire subalterno è dire poco. Il caso di Vicenza non è altro che la punta dell’iceberg.
Tanti che avevano votato a sinistra avevano sperato in un deciso cambiamento nella politica di questo governo, e nella relazioni con gli Usa. In realtà, a parte il disimpegno dall’Iraq (già previsto persino da Berlusconi) la svolta semplicemente non esiste. Il ministro degli Esteri D’Alema critica, timidamente, la politica di Bush in Iraq, ma tale politica è diventata tanto impopolare, in Usa e all’estero e nello stesso entourage della Casa Bianca, che criticare Bush ormai è un po’ come sparare sulla Croce rossa.

Contemporaneamente, abbiamo assistito da parte dell’Unione ad un rilancio della missione in Afghanistan e ad un importante protagonismo in Libano, volto a preservare gli interessi della classe dominante italiana nell’area e non certo ad aiutare le masse libanesi, come indica chiaramente la situazione di grave crisi politica nel paese dei cedri (a riguardo, si veda un approfondimento su questo sito).
 

Fare come in Valsusa

Ancora una volta il governo dell’Unione delude pesantemente le aspettative del proprio elettorato. Non ci sorprendono le tessere bruciate dei Ds, da parte degli stessi militanti, nella notte di martedì scorso a Vicenza. Né l’insoddisfazione di tanti militanti del Prc.

Chi semina vento, raccoglie tempesta, dice il proverbio. In molti paragonano la lotta di Vicenza a quella contro la Tav Torino-Lione. La popolazione della Valsusa ha dimostrato una cosa, che la mobilitazione paga: il progetto dell’Alta velocità si è per il momento fermato.


La rabbia e la voglia di mobilitazione dei giovani e dei lavoratori di Vicenza, che ogni comunista ha il dovere di sostenere, deve svilupparsi ad un livello più alto.


Il segretario della Cgil locale è a fianco dei manifestanti. Così anche la Fiom nazionale. Non bastano però le parole, si deve convocare uno sciopero generale di tutta la provincia per fermare l’ampliamento della base.


I dirigenti del Prc dicono di essere a fianco del movimento. È un punto di partenza, ma non è sufficiente. Come ci si comporterà in parlamento, quando arriverà il voto sul rifinanziamento delle missioni militari all’estero? Non è nemmeno sostenibile uno scambio, come quello proposto dai Verdi, tra missione in Afghanistan e base di Vicenza. Washington ha bisogno della base. Se non la farà a Vicenza la costruirà da qualche altra parte. Il problema si riproporrebbe nuovamente.


Sconcertanti ci sembrano le dichiarazioni rinunciatarie del compagno Ferrero ad alcune agenzie di stampa: “Noi abbiamo sempre detto di essere contrari. Ora non si tratta di sollevare la questione nel Consiglio dei ministri… anche perché il governo non deve decidere nulla. In realtà, siamo fuori tempo” (la repubblica on line, 18 gennaio)

Una domanda ci giunge spontanea: che ci sta a fare un ministro del Prc al governo? Se non è il governo, chi è a decidere?

La lotta contro la base di Vicenza ripropone con forza il nodo della presenza degli Usa e della Nato in Italia. Il Prc deve riprendere lo slogan “Fuori la Nato dall'Italia, fuori l'Italia dalla Nato”, unica base di partenza per garantire un’effettiva indipendenza dagli Stati Uniti. Questo slogan è stato da tempo accantonato, sostituito da obiettivi più “realistici” da contrattare nelle stanze del Palazzo.

È invece solo con la lotta, continuando ed estendendo la mobilitazione e con l’entrata in campo del movimento operaio e dell’insieme della popolazione, che si potrà vincere.

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: NO ALLA BASE USA A VICENZA!

per prodi è sempre colpa del governo precedente !

ferrero ha fatto ben altre dichiarazioni sconcertanti su altri temi !

comq..se gli interessasse l opinione dei vicentini..farebbero un referendum..o magari chi non vuole l ampliamento della base..una raccolta firme..

ma ai signori non interessa..probabilmente in parlamento..manderanno giu il boccone amaro e si troveranno compatti..perchè guai a mollare la poltrona ! cosi governeranno per 5 anni !..si mandano giu anche tonnellate di rospi..non per degli ideali..ma per non far tornare berlusconi anzitempo.

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: NO ALLA BASE USA A VICENZA!

No all'allargamento della base e no alla base stessa e a tutte le altre, e questo non per pacifismo e revival dei figli dei fiori, ma per il "semplice" NO agli yeankees e ai loro magheggi in Italia e in Europa. GO HOME!!! <!-- s:evil: --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_evil.gif" alt=":evil:" title="Evil or Very Mad" /><!-- s:evil: -->  <!-- s:evil: --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_evil.gif" alt=":evil:" title="Evil or Very Mad" /><!-- s:evil: -->  <!-- s:evil: --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_evil.gif" alt=":evil:" title="Evil or Very Mad" /><!-- s:evil: -->

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: NO ALLA BASE USA A VICENZA!

infatti.

alla faccia dell'antiamericanismo eh, non strisciamo abbastanza ai loro piedi

a parte che non è illegale nè moralmente deviante essere antiamericani, non vuol dire che ti fai saltare sugli autobus; si può vivere benissimo disprezzando la politica estera americana senza infrangere la legge

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: NO ALLA BASE USA A VICENZA!

Vegard quella firma è piuttosto melodrammatica, senza offesa.... <!-- stongue --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_razz.gif" alt="tongue" title="Razz" /><!-- stongue --> <!-- slol --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_lol.gif" alt="lol" title="Laughing" /><!-- slol -->

scusa ma era un po' che dovevo dirlo
curioso che l'abbia tirato fuori proprio ora che eravamo d'accordo <!-- sbig_smile --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_biggrin.gif" alt="big_smile" title="Very Happy" /><!-- sbig_smile -->

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: NO ALLA BASE USA A VICENZA!

[color=red:28jqjtlp]

L’insieme delle loro basi occupano una superficie di quasi due milioni di metri quadri. Aviano, Sigonella, Camp Derby, Vicenza (per non parlare delle basi in Sardegna, territorio quasi "sequestrato" dagli Usa), sono nomi di località arcinote in cui vige una sorta di extraterritorialità per i militari americani. Per capire quanto gli Usa trattino l’Italia, ed il resto dei loro “alleati” da tirapiedi, basti ricordare la strage della funivia del Cermis o il caso Calipari, dove i soldati americani, responsabili di reati gravissimi, sono stati tutelati e protetti dall’amministrazione Usa, non importa se quest’ultima fosse di colore democratico o repubblicano.
[/quote:28jqjtlp][/color:28jqjtlp]




ma ai signori non interessa..probabilmente in parlamento..manderanno giu il boccone amaro e si troveranno compatti..perchè guai a mollare la poltrona ! cosi governeranno per 5 anni !..si mandano giu anche tonnellate di rospi..non per degli ideali..[/quote:28jqjtlp]


MI RICORDA TANTO IL GOVERNO BERLUSCONI... PERO' SU DI LUI LA DESTRA NON FIATAVA ORA INVECE PARLA....OPPORTUNISMO FORSE?
FATTO STA CHE NON POSSIAMO PERMETTERE CHE CI SIA QUESTO AMPLIAMENTO DELLA BASE DI VICENZA!

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: NO ALLA BASE USA A VICENZA!

Questo slogan è stato da tempo accantonato, sostituito da obiettivi più “realistici” da contrattare nelle stanze del Palazzo.
[/quote:1u1g7xpv]

tipo installazione di tavolette da water con su marx, tematica quanto mai scottante in questi giorni di perdizione

ho sempre l'impressione che il parlamento discuta di vaccate

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: NO ALLA BASE USA A VICENZA!

<!-- slol --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_lol.gif" alt="lol" title="Laughing" /><!-- slol --> le tavolette del water..mi mancava !
ma è vera ?

p tipo..la proposta della bindi..di dare il doppio cognome ai figli...
<!-- s:? --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_confused.gif" alt=":?" title="Confused" /><!-- s:? --> ..con tutti i problemi che ci sono...bah !

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: NO ALLA BASE USA A VICENZA!

p tipo..la proposta della bindi..di dare il doppio cognome ai figli...
..con tutti i problemi che ci sono...bah ![/quote:15a00u8u]

Appunto, parliamo di questa proposta, tra l'altro so che il 17 febbraio ci sarà una manifestazione a vicenza contro questa base e le guerre di bush, appena avrò altre informazioni le metterò sul forum.

il problema non è più la DESTRA o la SINISTRA al governo, le cazzate che dicono i parlamentari di entrambe le parti.

il problema è chi si schiera contro o chi a favore di certe  scelte, chi il diciassette sciopererà e chi starà in silenzio...e tanto altro ancora

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: NO ALLA BASE USA A VICENZA!

vegard, ma come mai ho scritto io il primo messaggio e c'è il tuo all'apertura del forum?non che mi interessi particolarmente, ti dirò, però al primo impatto pensavo che mi avevate eliminato il messaggio...

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: NO ALLA BASE USA A VICENZA!

Non so, io visualizzo il tuo come messaggio di testa, problema tecnico maybe

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: NO ALLA BASE USA A VICENZA!

Vegard quella firma è piuttosto melodrammatica, senza offesa[/quote:28shs3m4]
Che c'è di melodrammatico, dice tutto quello che c'è da dire in 4 parole <!-- s8) --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_cool.gif" alt="8)" title="Cool" /><!-- s8) -->  <!-- s:twisted: --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_twisted.gif" alt=":twisted:" title="Twisted Evil" /><!-- s:twisted: -->  Comq ce l'ho da eoni ormai <!-- sbig_smile --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_biggrin.gif" alt="big_smile" title="Very Happy" /><!-- sbig_smile -->
a parte che non è illegale nè moralmente deviante essere antiamericani[/quote:28shs3m4]
Direi che è un dovere morale e spirituale. anche se poi comq, "probabilmente" parliamo di antiamericanismi di diverso stampo <!-- sbig_smile --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_biggrin.gif" alt="big_smile" title="Very Happy" /><!-- sbig_smile -->

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: NO ALLA BASE USA A VICENZA!

sarà... <!-- sbig_smile --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_biggrin.gif" alt="big_smile" title="Very Happy" /><!-- sbig_smile -->

tipo..la proposta della bindi..di dare il doppio cognome ai figli...
..con tutti i problemi che ci sono...bah ![/quote:3vu551r5]

è importante anche quello
so che [u:3vu551r5]a te[/u:3vu551r5] non importa, [u:3vu551r5]a me[/u:3vu551r5] sì

per quanto non risolverebbe un accidente, ma meglio di niente

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: NO ALLA BASE USA A VICENZA!

perchè la ritieni una cosa importante ?
che problema dovrebbe risolvere ?

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: NO ALLA BASE USA A VICENZA!

non credo sia fondamentale ma di certo non negativo, però il discorso prenderebbe un'altra piega e si andrebbe fuori tema.

cavoli, allora questa base?Secondo me è davvero grave che si dia la possibilità agli usa di fare praticamente tutto ciò che vogliono!
Invidio molto l'America Latina per questo. Alla fine spero che le proteste diventino grandi quanto la lotta contro la tav...

via le basi NATO dal mondo intero!

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: NO ALLA BASE USA A VICENZA!

[color=red:belf12v1][size=200:belf12v1]APPELLO
Sabato 17 Febbraio manifestazione internazionale a Vicenza, contro la guerra e le basi di guerra, per la pace e la giustizia
Coordinamento dei Comitati NO al Dal Molin
17 febbraio 2007[/size:belf12v1][/color:belf12v1]

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: NO ALLA BASE USA A VICENZA!

<!-- m --><a class="postlink" href="http://www.petitiononline.com/vicenza/petition.html">http://www.petitiononline.com/vicenza/petition.html</a><!-- m -->

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: NO ALLA BASE USA A VICENZA!

[size=200:1nbecp7s][color=red:1nbecp7s]Fuori la base da Vicenza, via le truppe dall'Afghanistan    [/color:1nbecp7s][/size:1nbecp7s] 


Scritto da Claudio Bellotti     
Non è passato neppure un mese dal tanto celebrato vertice dell’Unione a Caserta, sbandierato come la rinascita della coalizione e, soprattutto, come una vittoria di Rifondazione e delle nostre ragioni. Sono bastate poche settimane per relegare quelle dichiarazioni trionfali in un passato più che remoto: il governo Prodi non va affatto a sinistra, bensì corre a braccia aperte incontro ai suoi veri referenti: Confindustria, Vaticano, governo Usa. 



Lo scontro sulla politica estera, da Vicenza all’Afghanistan, ha messo in luce il vero stato di cose. Esiste una maggioranza parlamentare, quella dell’Unione, tenuta insieme dal pietoso velo del “Programma” e dalla paura di perdere il controllo del governo. Ma esiste nella realtà sociale e politica un’altra coalizione, una coalizione di unità nazionale, che comprende gran parte del centrodestra, i partiti centristi dell’Unione e quasi tutto l’Ulivo (tranne qualche parlamentare della sinistra Ds). Quando sono in gioco questioni decisive, questa coalizione non solo scatena le sue campagne mediatiche, ma si fa sentire anche in parlamento.

Lo scivolone dell’Unione al Senato, quando la destra ha messo sotto il governo su una mozione di consenso alla decisione di consentire alla costruzione della base Usa a Vicenza, lo ha confermato in modo plateale. Non si è trattato affatto di un avvenimento “paradossale”, come ha lamentato il ministro Parisi, ma dell’emergere dei veri rapporti di classe e politici: ripetiamolo, quando sono in gioco questioni decisive (“con la politica estera non si scherza”, dice giustamente D’Alema), sono tutti uniti contro la sinistra e contro le lotte. Confindustria e governo, centristi dei due poli, stampa e Tv non hanno dubbi: sono solo “pochi facinorosi” antiamericani ed estremisti a non volere la base a Vicenza e le truppe a Kabul. Facinorosi da isolare e sconfiggere.

Lo stesso scenario si ripete sulle questioni di politica economica e sociale: se si tratta di privatizzare, liberalizzare, dare addosso alla scuola pubblica o ai dipendenti statali, se si tratta di scippare il Tfr ai lavoratori o di attaccare le pensioni, sono tutti d’accordo. Possono magari dividersi sui tempi e sui modi, o su come spartire qualche torta. Ma sono uniti sulla sostanza e soprattutto sono uniti non appena si delinea una mobilitazione reale contro le loro politiche.

Questo non significa che il governo cadrà domattina, non basta Casini per rimescolare le carte in parlamento. Significa invece che il Prc si ritrova stretto in una morsa nella quale, se non cambia rotta, verrà stritolato non solo il partito, ma anche le ragioni di milioni di lavoratori che hanno votato l’Unione per vedere un vero cambiamento, e che oggi si ritrovano con un pugno di mosche, per non dire di peggio.

[color=red:1nbecp7s]A questa minaccia è necessario reagire, e c’è un solo modo di farlo: dichiarare subito, apertamente e ad alta voce che il Prc voterà contro il rifinanziamento della missione in Afghanistan e che si opporrà con tutti i mezzi alla costruzione del Dal Molin, tanto in parlamento come nelle piazze. Non per “ripicca” o per vendetta, ma per un motivo chiaro, semplice e cristallino: siamo stati, siamo e dobbiamo continuare ad essere contrari alla guerra in Afghanistan, così come all’uso del nostro territorio come retrovia delle imprese militari dell’imperialismo. [/color:1nbecp7s]
Ci si dirà che un voto del genere metterebbe a rischio il governo, che se cade Prodi Rifondazione viene ricacciata all’opposizione e perde qualsiasi possibilità di influire sulle decisioni future e di difendere le proprie ragioni con maggiore efficacia.

È un discorso solo apparentemente realista, ma che rifiuta di guardare in faccia la realtà: il governo Prodi sta già viaggiando verso destra, e anche a velocità sostenuta; su questa strada, quali che siano le combinazioni parlamentari, è inevitabile che si arrivi prima o poi o a un “Prodi bis” (magari incassando il sostegno di qualche transfuga del centrodestra), o a un altro governo ancora più spostato a destra. Il meccanismo è già in moto: per il nostro partito la scelta non è tra stare nel governo o uscirne, ma tra riprendere l’iniziativa, aprire un conflitto a tutto campo e far sentire le proprie ragioni, o restare a farsi bollire a fuoco lento, farci logorare (e risultati deludenti dei nostri candidati nelle “primarie” di città come Genova, Palermo, ecc. dovrebbero far suonare qualche campanello) fino a quando non saranno i nostri “alleati” a darci il benservito.

Questo è ancora più vero oggi che lo scorso anno, quando ci fu il primo voto di fiducia sulla missione in Afghanistan. Non solo perché in questi mesi tante cose sono diventate più chiare, ma anche e soprattutto perché a Vicenza è sceso in campo un movimento di massa, che attira la simpatia e il sostegno attivo di tutti gli attivisti di sinistra, del movimento contro la guerra, dei giovani.

In passato la maggioranza del Prc ha speso fiumi di parole sulla “centralità del movimento”, sul “governo leggero, movimento pesante” e altre frasi alate. Bene, ora è il momento delle scelte: ci dica, Giordano, se “pesa” di più il governo Prodi o un movimento di massa che con la sua opposizione alla base a Vicenza sta anche interpretando e dando nuova voce a tutto il movimento contro la guerra.

[size=150:1nbecp7s][color=red:1nbecp7s]Dire No in questo passaggio cruciale è importante non solo per la posta in gioco, la politica estera, ma anche in prospettiva. Se ci pieghiamo ora, domani sarà cento volte più difficile opporci all’attacco alle pensioni, alle privatizzazioni e alla lunga lista di provvedimenti che il governo sta mettendo in campo sotto dettatura di Confindustria. [/color:1nbecp7s][/size:1nbecp7s]Se di fiducia si deve parlare oggi, si parli della necessità di ricostruire una fiducia tra il nostro partito e i lavoratori, i giovani, chi vuole lottare per difendere il proprio futuro. Senza questa fiducia non ci sarà “astuzia” parlamentare che possa salvare il Prc e le nostre ragioni da una pesante sconfitta.

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: NO ALLA BASE USA A VICENZA!

...io oggi avevo un esame, purtroppo... ma il mio cuore è a Vicenza, SENZA SE E SENZA MA, [b:2xmcy5ok]oggi 17/2/2007, come allora, 15/2/2003 a Roma, contro tutte le guerre umanitarie sostenute da Bush e dai deficienti come lui che seguono un'economia di guerra!!!!![/b:2xmcy5ok]

RENDIAMOCI CONTO: LA POSTA IN GIOCO E' ALTA...

[size=200:2xmcy5ok][color=red:2xmcy5ok][b:2xmcy5ok]A VICENZA LA BASE AMERICANA PIU' GRANDE D'EUROPA?????[/b:2xmcy5ok][/color:2xmcy5ok]

NO GRAZIE![/size:2xmcy5ok]

(devono proprio considerarci il loro tappetino se siamo arrivati a questo punto...)

GOVERNO "DI SINISTRA", RICORDATI IL PROGRAMMA PER CUI TI SEI FATTO ELEGGERE... più fondi alla scuola, nessun finanziamento alla guerra! La pace non è una bandiera, è un concetto da un fortissimo significato, ed è una scelta di vita. STOP STOP GLOBAL WAR!!!!!  <!-- s:evil: --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_evil.gif" alt=":evil:" title="Evil or Very Mad" /><!-- s:evil: -->   <!-- s:!: --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_exclaim.gif" alt=":!:" title="Exclamation" /><!-- s:!: -->

Administrator has disabled public posting
Guest
Ospite
useravatar
User Info

Re: NO ALLA BASE USA A VICENZA!

oh comunque [color=red:2mrmch88][b:2mrmch88]che terroristoni[/b:2mrmch88][/color:2mrmch88] che c'erano alla manifestazione eh...han fatto proprio bene gli americani a stare a casa quel giorno lì se no avrebbero potuto farsi male

potevano rimanere offesi

[color=darkred:2mrmch88]ora, ho visto lotte armate, ma come quella...mai[/color:2mrmch88]

(n.b. si trattava di sarcasmo)
([color=darkred:2mrmch88]l'ultima[/color:2mrmch88] era anche una citazione)


infatti il centro destra ci è rimasto male male, gli sembrava di averla già lì la cazzata da dire il giorno dopo, invece si sono dovuti limitare alle cazzate ordinarie tipo che la maggioranza non è unita
chè poi dai onestamente dopo un po' è anche una rottura di balle, non possono inventare qualcos'altro? e sì che ne hanno di consulenti marketing....

Administrator has disabled public posting

Info Forum

Statistiche Forum:   Totale Utenti: 8911  Totale Discussioni: 2769  Totale Sondaggi: 0  Totale Messaggi: 16203  In sospeso
Info Utenti:   Ultimo Utente Registrato :  DavidAlope   Utenti Online: 0   Ospiti Online: 49
Online  Non ci sono utenti online
Discussione
Nuovo
Locked
Discussione
Nuovo
Locked
Sticky
Active
New/Active
Sticky
Active
New/Active
New/Closed
New Sticky
Closed/Active
New/Locked
New Sticky
Locked/Active
Active/Sticky
Sticky/Locked
Sticky Active Locked
Active/Sticky
Sticky/Locked
Sticky/Active/Locked