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Re: Foibe: il revisionismo dell'attuale governo...

sì infatti io parlavo di dire la verità sulle foibe comuniste ma anche non dimenticare quella sulle schifezze fasciste

per cui immagino di avere la tua stessa opinione

e aggiungo anche che la destra pretende che i comunisti di ora si prendano la responsabilità storica di quelle foibe, mentre non mostra nessun desiderio di prendersi le responsabilità del fascismo, da cui derivano alcuni partiti di punta dell'attuale centrodestra

AN ancora oggi ha la fiamma tricolore, tanto per dirne una

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Re: Foibe: il revisionismo dell'attuale governo...

"Shelly":3omkebdd ha scritto:

saggiungo anche che la destra pretende che i comunisti di ora si prendano la responsabilità storica di quelle foibe, mentre non mostra nessun desiderio di prendersi le responsabilità del fascismo, da cui derivano alcuni partiti di punta dell'attuale centrodestra
[/quote:3omkebdd]
su questa non sono pienamente d'accordo. non solo in italia, ma in europa in generale, le destre (quelle di destra vera, non an o conservatori vari)hanno pesantemente pagato dazio per logica conseguenza per oltre mezzo secolo, venendo demonizzate automaticamente senza altra possibilità alcuna; questo , se non in casi sporadici o comq di nicchia, nel caso delle sinistre (quelle vere, non ulivo style  per intenderci) non è mai realmente avvenuto.

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Re: Foibe: il revisionismo dell'attuale governo...

Per quanto riguarda l’argomento a mio avviso credo sia difficile per uno di destra cercare di approfondirlo e sviscerarlo fino in fondo, se non altro perché l’argomento puo’ essere contraddetto in fretta, mentre l’olocausto sfido chiunque (a meno che non sei fascista o tendi ad esserlo) a non condannarlo…è troppo semplice mettere sullo stesso piano le foibe con i lager nazisti se non si analizza cosa è realmente accaduto in quei luoghi… Quello che accade oggi è a mio avviso scandaloso: quello di riconoscere i repubblichini come i difensori del confine orientale italiano contro l'esercito di liberazione jugoslavo,  ribaltando la storia italiana. Considerando i partigiani come dei nazisti…



Le prime ostilità contro gli sloveni che vivevano a Trieste si ebbero già durante la prima guerra mondiale, in pratica venivano già perseguitati tutti coloro che non volevano separarsi dallo stato jugoslavo. Poi con la seconda guerra mondiale, la faccenda divenne più seria ma il motivo era semplicemente la conquista de l territorio da parte del capitalismo italiano.
Nel 1920 i fascisti realizzarono la prima azione violenta ai danni della minoranza slovena insediata presso il capoluogo giuliano: con l’incendio della Casa del Popolo, sede delle organizzazioni slovene di Trieste, dimostrarono l’intenzione d’inaugurare una politica aggressiva di snazionalizzazione ai danni di quanti contraddicevano, con la propria identità orgogliosamente rivendicata, l’italianità della città.
La “guerra contro lo slavismo” venne anzi ufficializzata, con l’obiettivo specifico di snazionalizzare, legalmente, le centinaia di migliaia di sloveni e croati costretti dai trattati a vivere all’interno dei confini dello Stato italiano. L’obiettivo era chiaro: la “bonifica etnica” della Venezia Giulia; essa venne perseguita e sul piano culturale e su quello economico.

Questo è gravissimo e frustrante per un cittadino di uno stato che ha la sua cultura e ci tiene a mantenerla…

Alla fine degli anni ’20 l’obiettivo principale del regime divenne l’annientamento degli istituti sui quali si reggeva la vita economica delle popolazioni slave. Cooperative di acquisto e vendita, casse rurali e artigianali, associazioni professionali, società di mutuo soccorso vennero messe nell’impossibilità di funzionare, e ciò provocò danni gravissimi in particolare alle popolazioni rurali.

L’esasperazione provocò il dilagare fra sloveni e croati di sentimenti di ostilità nei confronti del regime italiano.

Regime effettivamente di occupazione a cui furono sottoposte le aree annesse o in via di annessione fu durissimo: il  cui primo problema principale da affrontare fu da subito il controllo del territorio, vista l’estesa presenza di movimenti di resistenza (giustamente) armata all’invasione .

L’urgenza che pressava le autorità italiane, civili o militari, fu ben presto quella dell’organizzazione di un apparato repressivo in grado di stroncare, attraverso rastrellamenti e rappresaglie, la forza della guerriglia, che da subito si organizzò militarmente radicandosi nei territori occupati. Si trattava di un movimento di resistenza unitario.

La capacità di resistere fù grande, così come la brutalità degli occupanti. A questa resistenza facevano elementi provenienti da tutti gli strati della società, senza particolari distinzioni legate alle convinzioni politiche
Grazie ai contatti, tuttavia, con la resistenza slovena, già nell’autunno del ’42 i comunisti friulani si attivavano per costituire le prime formazioni partigiane italiane unendosi alla lotta jugoslava.

Le tensioni interne che comunque erano presenti  anche nei movimenti di resistenza, non impedirono comunque il rafforzamento della resistenza, tant’è che nel febbraio del ’43, grazie innanzitutto alla collaborazione instaurata fra comunisti, venne costituito il primo reparto autonomo composto da elementi italiani, alle dipendenze delle formazioni slovene.

La ribellione si alimentò di motivazioni sociali e nazionali: i contadini poveri di nazionalità croata riconquistarono la libertà per pochi giorni, e scatenarono tutta la propria rabbia nei confronti del potere dominante italiano; gli insorti si convinsero di essere giunti alla resa dei conti definitiva con i fascisti e nelle campagne si moltiplicarono le violenze ai danni di quanti venivano identificati come collaboratori del regime che si stava disgregando.

Caddero vittime dell’insurrezione popolare i gerarchi locali, i notabili dei vari paesi e tanti degli italiani che furono ritenuti corresponsabili dello sfruttamento pluridecennale di quelle terre (proprietari terrieri e commercianti, innanzitutto).

Gli organismi insurrezionali non riuscirono a mantenere un controllo costante del corso, a tratti caotico, della ribellione; non mancarono certo casi di giustizia applicata sommariamente: quello che d’altra pare si manifestava in forme anche arbitrarie era un sentimento di rivalsa nei confronti di un regime che per anni aveva costretto le popolazioni a comprimere le innumerevoli ragioni della propria rabbia, e di questo non ne tiene conto mai nessuno!!!

Le stime più accreditate calcolano in circa 500 le vittime di quest’ondata insurrezionale, anche se nelle cavità carsiche esplorate (nelle foibe), furono recuperati i resti di circa 300 corpi.

Quindi anche volendo ragionare in modo freddo parlando solo di vittime “fasciste”, lo scandalo può essere ridimensionato. Furono infatti circa 600 gli arrestati e i deportati di Trieste che sparirono nelle settimane successive alla cacciata dei tedeschi, 400 circa quelli di Gorizia, e cifre simili possono essere riferite anche agli altri centri principali della Venezia Giulia, dell’Istria e della Dalmazia, per un complesso di circa 2-3 mila dispersi; solo una parte di essi, tra l’altro, finì ingoiata dalle foibe ad esecuzione avvenuta, visto che in parecchi morirono presso le carceri o in campi di concentramento.

Se ci si sofferma, inoltre, sulle vicende biografiche dei dispersi, ci si rende conto che nella maggior parte dei casi si trattava di agenti di Pubblica Sicurezza, di finanzieri, di miliziani, di volontari della Repubblica Sociale, di militari e di carabinieri; i civili non rappresentarono che una parte delle vittime.

Quindi anche questi macabri conti forse possono essere utili per dimostrare che  a mio avviso si parla di una resistenza partigiana popolare e non di un regime dittatoriale come possono esserne stati molti nella storia.

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Re: Foibe: il revisionismo dell'attuale governo...

Quello che accade oggi è a mio avviso scandaloso: quello di riconoscere i repubblichini come i difensori del confine orientale italiano contro l'esercito di liberazione jugoslavo, ribaltando la storia italiana. Considerando i partigiani come dei nazisti… [/quote:3iz44vji]
Capisco che il tuo indirizzo ideologico ti "vieti" moralmente di negare le evidenzae scomode della storia, tuttavia hai toccato 2 punti interessanti: 1- erano difensori del confine italiano, proprio perchè erano italiani che lottavano per la terra italiana, dato che la venezia giulia E' terra d'Italia(pensa, lo dice perfino lo spartiacque geologico che si studia alle elemnetari).
2- considerandoli come nazisti, proprio così, perchè ciò che fecero è identico a quello che fecero le forze dell'asse, anche se chiaramente il percorso storico del dopoguerra ha occultato il tutto per ovvie convenienze, essendo molto più semplice e utile ingannare le allodole dicendo bambinescamente che gli uni erano diavoli mentre gli altri erano angeli (metafora religiosa, visto che di questi tempi il cattolicesimo pare vada di moda più che mai).
se non altro perché l’argomento puo’ essere contraddetto in fretta, mentre l’olocausto sfido chiunque a non condannarlo…[/quote:3iz44vji]
Ne siamo proprio sicuri? non per dire ma anche se la letteratura "allineata" ha chiari motivi per occultare il tutto ai più, chiunque ami l'informazione e il farsi un minimo di cultura sa bene ci sono libri, saggi, articoli, dossier, esperimenti, studi che parrebbero scrivere una realtà molto ma molto diversa da quella ufficiale ed oltretutto, in modo inconfutabile.

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Re: Foibe: il revisionismo dell'attuale governo...

Guarda vegard, che la mia ideologia è molto critica  e quindi credo di averti motivato il perchè non sono daccordo con te...per quanto riguarda i " difensori del confine italiano"  ...mi vien da ridere che esistano di principio dei confini e dei territori da conquistare...sai le guerre nascono anche per questo, come credo tu ben sai...

poi dopo quello che ho scritto sulla repressione subita da una parte di popolo jugoslavo per questi maledetti confini....ancor meno a mio avviso ha un valore lo spartiacque che si studia alle elementari...

non si puo considerare la resistenza partigiana come un esercito oppressore...e non ci si puo' fermare solo al gesto senza guardare cosa ci sta dietro...questo è improponibile, ma lo fanno in molti purtroppo...(e questo non significa che sia , corretto) A volte non si conosce semplicemente l'argomento ma per volontà d'altri...fa sempre comodo l'ignoranza...

una persona che difende la legge sulla legittima difesa dovrebbe ben saperlo...

a volte prendere posizione non fa mai male...

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Re: Foibe: il revisionismo dell'attuale governo...

Che l'ignoranza (finta o giocosa) fa sempre comodo lo si nota spesso leggendo molte cose anche in queste pagine.
Noto che hai frainteso quello che ho scritto, tanto per cambiare. Io non ho detto che sono contrario alle prese di posizone, e tantomeno che sono avverso alle ideologie, anzi tutt'altro, dato che la crisi delle ideologie ci ha regalato la tristezza, la miseria moral spirituale, il pressapochismo, il qualunquismo e i falsi valori del mondo contemporaneo. Ti stavo dicendo che tu appunto per ideologia chiaramente fai orecchio da mercante su determinate tematiche perchè esse sono palesemente scomode per quello che tu propagandi, e quindi in virtù di ciò devi puntare a sconfessarle oppure a dare spiegazioni alternative. Non te ne faccio una colpa, perchè ogni ideologia ha queste prerogative in un modo o nell'altro per funzionare al meglio; stavo semplicemente appuntando che determinate cose così come sono state narrate (ovvero falsificate per convenienza) non sono vere come facilmente capirebbe chiunque faccia un minimo di riflessione.

mi vien da ridere che esistano di principio dei confini e dei territori da conquistare...sai le guerre nascono anche per questo, come credo tu ben sai... [/quote:2woh9t37]
Mi pare chiaro che le guerre nascano anche per motivi come questo, vorrei anche vedere; la storia non a caso insegna. Tuttavia non trovo cosa ci possa esser di "risibile".

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Re: Foibe: il revisionismo dell'attuale governo...

"Vegard":3pqwlgzg ha scritto:

"Shelly":3pqwlgzg ha scritto:

saggiungo anche che la destra pretende che i comunisti di ora si prendano la responsabilità storica di quelle foibe, mentre non mostra nessun desiderio di prendersi le responsabilità del fascismo, da cui derivano alcuni partiti di punta dell'attuale centrodestra
[/quote:3pqwlgzg]
su questa non sono pienamente d'accordo. non solo in italia, ma in europa in generale, le destre (quelle di destra vera, non an o conservatori vari)hanno pesantemente pagato dazio per logica conseguenza per oltre mezzo secolo, venendo demonizzate automaticamente senza altra possibilità alcuna; questo , se non in casi sporadici o comq di nicchia, nel caso delle sinistre (quelle vere, non ulivo style  per intenderci) non è mai realmente avvenuto.[/quote:3pqwlgzg]

questo perchè l'Europa, e l'Italia in particolare, ha subito le destre più che le sinistre
perciò è naturale che si conservi un ricordo peggiore dei nazifascisti più che dei comunisti

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Re: Foibe: il revisionismo dell'attuale governo...

questo non vuol dire che sia giusto tacere le verità scomode delle sinistre, ma parimenti non mi sembra giusto riabilitare le destre (quelle destre di allora, ovviamente)

e non è neanche sbagliato mostrare la parentela neanche troppo lontana di alcuni membri delle destre di ora con le destre di allora

per esempio, che Roberto Fiore sia stato il capo di Terza Posizione si può e si deve dire

e ai leader di forza nuova non si deve dare visibilità in virtù del fatto che, poverini, gli danno tutti contro (come è accaduto ieri sera a Matrix)

gli danno contro per buone e fondate ragioni e fanno bene a farlo, la repubblica di Salò è finita, se non sta bene a forza nuova emigrino, chè dispiacere certo non fanno

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Re: Foibe: il revisionismo dell'attuale governo...

"Shelly":xigi1kjj ha scritto:

questo non vuol dire che sia giusto tacere le verità scomode delle sinistre, ma parimenti non mi sembra giusto riabilitare le destre (quelle destre di allora, ovviamente)
[/quote:xigi1kjj]
Per me non si parla di riabilitare, ma semplicemente di abbattere la dialettica moderno/contemporanea  della concezione di bene assoluto versus male assoluto, che oltre che essere fasulla è anche piuttosto sciocca e bambinesca.
Di bene è male ce ne sono stati praticamente in egual misura in ogni situazione ed in ogni ideologia della storia, ed è un dovere insegnarlo, dato che la visione distorta della visione storica che viene tramandata racconta che le destre incarnavano il male assoluto ( e questa terminologia già di per sè è una pirlata da oratorio), che le sinistre rappresentavano un 25% di bene affogato in un restante 75% di male e che di contro le varie democrazie capitaliste abbiano resentato/resentino il bene assoluto e il grande lume della ragione. Ma per favore <!-- sroll --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_rolleyes.gif" alt="roll" title="Rolling Eyes" /><!-- sroll -->

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Re: Foibe: il revisionismo dell'attuale governo...

bhe certo non esiste secondo me il bene assoluto così come il male assoluto... certo che però bisogna portare i fatti concreti alla luce del sole e giudicarli analizzando tutta una serie di motivi...quindi a mio avviso ogni fatto è relativo al contesto storico e politico in cui si svolge...

Visto l'argomento FOIBE , se vogliamo giudicare il male come uccisione di un essere vivente allora possiamo dire che è stao sbagliato , ma se vogliamo giudicare il tutto allora si puo' dire che le foibe non sono nulla di così scandaloso come le destre vogliono far sembrare e si parla di RESISTENZA PARTIGIANA CONTRO UN ESERCITO OCCUPANTE:::

perchè parlare  in linea generale di quello che dovrebbe o non dovrebbe essere obiettivo , mi sta bene fino ad iun certo punto...

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Re: Foibe: il revisionismo dell'attuale governo...

le destre incarnavano il male assoluto [/quote:3kpflajp]

nessuno pensa questo

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Re: Foibe: il revisionismo dell'attuale governo...

"Shelly":1ccpk20g ha scritto:

le destre incarnavano il male assoluto [/quote:1ccpk20g]

nessuno pensa questo[/quote:1ccpk20g]
lo credi sul serio? <!-- sroll --><img src="{SMILIES_PATH}/icon_rolleyes.gif" alt="roll" title="Rolling Eyes" /><!-- sroll -->

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Re: Foibe: il revisionismo dell'attuale governo...

"SANDRA":14md6430 ha scritto:

se vogliamo giudicare il male come uccisione di un essere vivente allora possiamo dire che è stao sbagliato [/quote:14md6430]
non credo che qualcuno abbia mai detto questo

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Re: Foibe: il revisionismo dell'attuale governo...

"SANDRA":2fndwhm0 ha scritto:


)se vogliamo giudicare il tutto allora si puo' dire che le foibe non sono nulla di così scandaloso come le destre vogliono far sembrare e si parla di RESISTENZA PARTIGIANA CONTRO UN ESERCITO OCCUPANTE:::[/quote:2fndwhm0]
Questo è un esempio lampante della concezione della storia, divisa perennemente da chi parla dei fatti in sè e da chi li romanza per tirare acqua al proprio mulino...un copione che è consuetudine dall'albore dell'uomo comq, nulla di particolarmente strano, almeno fino a quando qualcuno vuole per così dire, "mettere i puntini sulle i".
Tu parli di Foibe romanzandoci su "la resitenza partigiana contro gli occupanti"; non c'è che dire, un quadretto forse simppatico per alcuni, forse tardo romatico-eroico per altri, una visione di comodo nella sostanza. Chi invece vuol parlare in modo lindo e obbiettivo delle Foibe, dovrebbe accennare ad argomenti giusto un tantino differenti: cominciamo dagli slavi al soldo di tito, che approfittando del fatto che il conflitto prendeva ormai per loro una piega favorevole, volevano cogliere la palla al balzo per espandere la nazione jugoslava, inghiottendo territori italianissimi abitati da italiani quali la Venezia Giulia, l'Istria, la romantica Fiume. Per rendere possibile il tutto e renderlo un dato di fatto alla conclusione completa della guerra, non esitarono a deitalianizzare le zone in questione, con vere e proprie azioni di pulizia etnica anti italica che oltre che a colpire i fascisti, si ribatterono anche contro la semplice popolazione civile e gli stessi antifascisti italiani, che prima erano alleati ed ora erano divenuti inutili e scomodi nel contesto del novello scopo. Altro che resistenza partigiana antioppressione, si trattò di falcidare senza mezzi termini tutti gli italiani, sia di destra che di sinistra, che per amor di popolo e patria si opposero in qualche modo al disegno di questa mutilazione prefissata della patria. Se non ci fossero stati esempi di chi resistette e rallentò il tutto, uniti al fattore determinante che questo progetto pan-slavista non andava poi così bene agli alleati di marca anglo americana, i titini avrebbero fagocitato definitivamente anche Trieste e Gorizia, con tanti saluti al mito costruito ad arte della "resistenza anti occupanti".

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Re: Foibe: il revisionismo dell'attuale governo...

Anch io voglio vederci chiaro su determinate questioni e non sto di certo dalla dell'attuale sinistra anche perchè molti di loro con i loro discorsi finto- buonisti, o meglio dire opportunisti hanno messo sullo stesso piano partigiani e fascisti... quindi avrei ben poco da tirare al mio mulino...

certo che c'è da dire che Tito non ha tenuto conto abbastanza delle minoranze italiane, ma ciò non significa che i partigiani delle zone non abbiano fatto un buon lavoro di RESISTENZA. Sono stati loro a mandare via i fascisti e questo è di un importanza enorme.Va bene vedere anche i lati negativi delle vicende, ma sempre tenendo conto delle proporzioni  dei fatti.cio' che vegard a mio avviso non fa.

Perchè non hai speso una parola positiva nei confronti dei partigiani? Dici che lo fanno già abbastanza? Non pensi che ci sia davvero una campagna di revisionismo storico?

A volte cio' che viene discusso viene completamente reso confuso senza capire qual'è la posizione finale. Io sono daccordissimo quando si dice di guardare tutti i lati della medaglia, ci mancherebbe, anch io lo faccio. Pero' se questo significa non prendere una posizione non mi sta più bene. Forse è per questo che l'Italia va a rotoli...perchè le persone non prendono delle posizioni , non decidono nulla  e si fanno abbindolare dai media .

I discorsi ambigui molto spesso , in base alla mia piccola esperienza portano a delle posizioni pericolose come diceva serena in una risposta all'argomento poco tempo fà.

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Re: Foibe: il revisionismo dell'attuale governo...

Perchè non hai speso una parola positiva nei confronti dei partigiani? Dici che lo fanno già abbastanza?[/quote:29rtndls]
Direi proprio che negli ultimi sessant'anni la gente non ha passato il tempo a fare altro.
Non pensi che ci sia davvero una campagna di revisionismo storico?
[/quote:29rtndls]
No, non direi proprio, il revisionismo storico è ben altro. Il riaprire il caso delle foibe non è revisionismo, ma semplicemente un tentativo minimo e doveroso di cercare di raccontare una verità più reale sul fatto, dato che il filo conduttore è stato ampiamente travisato per oltre mezzo secolo con determinati scopi. la storia è piena di episodi simili, e non solo nel passato, ma anche in epoca recente, specie per quel che concerne la seconda guerra mondiale e il periodo ad essa conseguiente; questo è fare chiarezza.
Fare revisionismo è altro, è andar oltre il fare chiarezza, è il mettere in discussione cose palesemente discutibili in uno modo più netto e profondo. Probabilmente un bel po' di revisionismo storico servirebbe eccome sulla nostra epoca e sul nostro passato recente, onde evitare episodi umilianti e vergognosi di rappresentanti europei che in maniera riprovevole vanno davanti al congresso degli usa e per farsi batter le manine si abbassan a dire puttanate colossali ed aberranti, tipo che noi altri dobbiamo ringraziare per un presunto qualcosa quei bifolchi di americani.

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Re: Foibe: il revisionismo dell'attuale governo...

secondo me ribadire alcuni concetti non fa mai male, anche perchè si parla di resistenza una volta l'anno, quando ci sono popoli che tutt'ora esistono ad eserciti occupanti tipo in Iraq.

bhe...io rimango dell'idea che la questione delle foibe  viene fuori solo per creare confusione e guarda caso parte dalle destre e le sinistre ci vanno dietro. Sarebbe stato un discorso più pulito se fosse stato fatto dalle sinistre, per guardare anche i lati oscuri delle vicende, ma ciò non è stato fatto da loro e di conseguenza credo che questo sia revisionismo anche perchè è piuttosto chiaro che l'opportunismo non ha mai fine. E con i discorsi che sono stati fatti sull'argomento purtroppo sono venute fuori concezioni che mettono sullo stesso piano fascisti e partigiani...

Poi parlavi di quell'uomo-clown che abbiamo ancora al governo...: ha ringraziato gli americani( il suo esercito) per averci liberato dai fascisti...ed i partigiani che ruolo hanno avuto in questa vicenda? Se non ci fossero stati loro non so oggi in quale tipo di stato vivremmo...

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Re: Foibe: il revisionismo dell'attuale governo...

con i discorsi che sono stati fatti sull'argomento purtroppo sono venute fuori concezioni che mettono sullo stesso piano fascisti e partigiani...
[/quote:3l0dtkwq]
Mi aggrego a tal concezione, semplicemente perchè è veritiera. Erano uguali nella sostanza: lotta per la nazione, con eroismo e barbaria (la guerra daltronde non si fa a suon di pacche sulla spalle); li differenziava diametralmente l'obbiettivo. Cambiavano gli scopi, non certo i metodi o i meriti personali, indi  fare questa distinzione nel modo marcato e sostanzialmente grottesco che si perpetua da oltre mezzo secolo è cosa obbiettivamente errata.

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Re: Foibe: il revisionismo dell'attuale governo...

10 Febbraio: a tutti i fratelli d'Italia indimenticati
[img:sckx2xg8]http&#58;//www&#46;mytech&#46;it/media/020001044349&#46;jpg[/img:sckx2xg8]

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Re: Foibe: il revisionismo dell'attuale governo...

fascisti e partigiani non sono sullo stesso piano,chi è a favore della nazione non è detto che lo faccia con buoni ideali...

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Re: Foibe: il revisionismo dell'attuale governo...

ITALIANI trucidati dagli slavi perchè non volevano svendere un pezzo d'Italia ai titini. Questo erano, Sandra. Chissà mai che un giorno, magari tra cento o più anni, verranno vendicati.

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Re: Foibe: il revisionismo dell'attuale governo...

[img:j7ihmyrk]http&#58;//www&#46;fiume-rijeka&#46;it/storia%20di%20fiume/Istria_Mappa&#46;jpg[/img:j7ihmyrk]

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Re: Foibe: il revisionismo dell'attuale governo...

Da buon necrofilo, riesumo il discorso...

Non trovo affatto aberrante il fatto di riconoscere come combattenti i "Repubblichini", in quanto rientravano (a mio parere) in questa categoria. Ognuno aveva i suoi ideali, giusti o sbagliati che fossero (giusti o sbagliati secondo il giudizio umano).
Sono stati glorificati (a torto, sempre a mio parere, of course) partigiani comunisti (che probabilmente avrebbero fatto qualsiasi cosa pur di aiutare ad espandere l'ombra del bolscevismo anche nella nostra Nazione), non vedo perchè non riconoscere anche i militi della RSI come combattenti.
Sembra quasi di sentire quegli americani che parlano male ancora oggi dei Kamikaze (tokubetsu kogeki tai, intendo, non i suicidi islamici, erroneamente definiti Kamikaze) definendoli terroristi ecc..quando in realtà difendevano il loro paese dagli invasori americani (ed ora forse mi direte: “Ma erano alleati dei nazisti e dei fascisti, e quindi erano i cattivi”…..).
Riguardo alle Foibe, sono state una risposta brutale ad azioni intraprese in precedenza in quei territori. Innegabile è che i partigiani di Tito fossero dei gran farabutti.


P.S.
Cit: <Noi li conosciamo bene i fascisti…aggrediscono compagni, rom e immigrati in nome di una presunta superiorità razziale>
E i rom, in nome di cosa aggrediscono/rubano agli italiani? Forse c’è un motivo più nobile in loro?

Cit: <…sono quelli che bombardano i civili e invadono paesi con la scusa di una presunta lotta agli assassini terroristi…>
Riferimento agli US? Ma dove sono i fascisti laggiù? Fascisti americani? Loro le combattevano le truppe dell’Asse.

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